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Archivi tag: sVanna

ULTIMI TRE INTERVENTI

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A MIO FIGLIO, NATO MENTRE CADEVA IL MURO

Nascono fiumi di bene
gonfi d’impeto
e d’acqua che avanza fiera
in un letto di futuro
percosso dal presente… continua…

INCUBI di Michele Penco

Non posso definirmi propriamente un lettore di fumetti ma in passato sono stato un regolare frequentatore di Lucca Comics e ho da sempre girato attorno a dei veri e propri appassionati del campo. Ho una piccola collezione, composta prevalentemente da vecchi Eternatuta e Comic Art, e una predilizione per quegli autori più tecnici… continua…

LE 20 SUITE DI ROCK PROGRESSIVO ASSOLUTAMENTE DA ASCOLTARE

Come tutti i progger ho sempre avuto una predilezione per quelle composizioni dilatate che nel genere vengono chiamate “Suite”. Alcune di queste canzoni sono dei veri e propri viaggi che vorresti non terminassero mai… continua…

QUI É SOTTO L’INFERNO

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NELLA SALA FREDDA

Addome indifeso svelato
l’essenziale
nel taglio ghiacciato
longitudinale.
Lembi lividi
riversi
sul marmo avviliti e arresi
alla storia cruda.

Sangue fermato a metà strada.

Ribrezzo gustoso di occhi affamati
sgranati
sul fragile umano.
Agevole e miserabile
l’accezione del lontano.
Lo specchio inappellabile del finale
sottrae l’ immagine
dell’accessorio prediletto.

Nelle autopsie affettando
non c’è più traccia di arroganza.

sVanna… continua...

DI UN CUORE AL CARBONIO, INCEPPATO DA UN SOLILOQUIO

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Di un cuore al carbonio

Qui scontando la pena,

di un sentimento che mi fa da carceriere,

trama forte l’esplosione. Rancori.

Un fremito sinaptico

un istante livido

un contatto. Il ricordo.

La lingua cede,

è una lama dissennata

in preda a fervore. Disegnando arrossa

l’esangue tempo… continua…

VERSI NELLE SFERE

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Appena entrata nella community ci ha inondato di immagini forti e parole taglienti. Una nuova splendida New Entry della Community Rivoluzione Creativa: sVanna.

CRISALIDE

Vive cavità

E’ dopo,
questo livido uterino riassorbito,dopo
questa pozza secca
di amnios
e mummie asciugate di dolore e le bende
che stringono ancora.
E’ dopo,
questo uovo vuoto
di guscio incrinato che resta,
come di solcatura,
come di ruga,
come di fulmine sulla pelle.
E’ dopo
che inaspettato ritorna
vivo dare vita
il giusto pianto
il giusto riso
e la eco li espande
nella cavità accogliente
di un ventre felice.

CONTINUA…