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TAUTOGRAMMI PARTE 1

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Qualche giorno fa Dario ha lanciato sulla community di Rivoluzione Creativa una simpatica sfida di composizione. Si chiamano “Tautogrammi” ovvero testi in cui tutte le parole iniziano con la stessa lettera; le soluzioni lessicali obbligate dal forte vincolo risultano spesso creative ed esilaranti. E difatti i risultati non si sono fatti mancare, perchè le menti di R.C. sono dei frullini inarrestabili.

Eccone qui la prima selezione. Buona lettura e buon divertimento!

MALEDIZIONE MORTALE
di Dario de Giacomo

Maledetti mascalzoni!
Mentre mi malmenavano malamente,
menavo malrovesci minacciosi.

Ma morii miseramente,
molto malato,
manifestando malesseri meschini.

Mi meritavo male?
Mistero!
Muoio meditando:
manderò molti mali.

Malnati maledetti,
moriranno
mentre mangeranno,
masticando malattia:
morso mortale.

Merda!
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IL RISVEGLIO

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di GM Willo e Morgendurf

Dm-.à/&00kPr 2OProvòP=?rova Prova… ecco, forse ci siamo. Ci riesco. Riesco a formare i caratteri sullo schermo proiettando la mente fuori dal mio corpo. Non so come sia possibile, ma è esattamente così. Se mi state leggendo, sappiate che il mio nome è Libero Valenti, che sono in stato vegetativo da oltre quindici anni e che mi trovo nella mia stanza da letto in un appartamento alla periferia di Roma. Avevo trentasette anni quando un furgone della Iveco si dimenticò di darmi la precedenza e mi scaraventò insieme alla bicicletta sul freddo asfalto del marciapiede. La mia testa andò a colpire il lampione d’acciaio e le luci si spensero. Sono rimaste spente per quindici lunghi anni, ma se guardo indietro mi sembrano trascorsi solo alcuni frammenti di secondo. Ricordo benissimo le carezze del vento d’aprile sulla pelle, mentre pedalavo verso casa. All’epoca la mia famiglia abitava vicino al centro. Ne è passato di tempo, eppure mia moglie mi tiene ancora vicino, e i miei figli ormai grandi si affacciano ogni tanto dalla porta della mia camera, che per buona parte è invasa dagli strani macchinari che mi tengono in vita, e mi sorridono riconoscendomi a stento. Erano solo dei bambini all’epoca dell’incidente… continua…