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Archivi tag: Mistero

LA COSA IN SOFFITTA

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Jacopo non sapeva che in soffitta suo padre teneva una di quelle fino alla sera in cui lo sentì parlare al telefono con lo zio Vincenzo. Per un attimo il discorso era caduto, forse involontariamente, sui Tempi Bui e su tutte le cose brutte che erano accadute.
– Si, dovrei disfarmene uno di questi giorni, anche se ormai è praticamente innocua…
A quelle parole Jacopo aveva drizzato le orecchie e si era lasciato cadere dalle mani il libro che stava leggendo. Poi, senza farsi vedere, si era avvicinato alla porta del corridoio per ascoltare meglio, ma ormai la parte più interessante della conversazione sembrava terminata. Suo padre e lo zio stavano parlando della gita in barca prevista per il fine settimana, organizzata per tutta la famiglia. Ci sarebbero stati anche Giulia e Tristan, i suoi cuginetti, e insieme avrebbero forse avuto l’occasione di raccogliere qualche bella conchiglia.
Gli occhi del bambino si mossero in automatico verso la rampa di scale che dall’ingresso della casa saliva verso i piani superiori… continua a leggere…

THOMAS ORROW

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Vincent Kalling gettò distrattamente l’occhio sul trafiletto di un quotidiano locale, lasciato sulla panca del tavolino che era intento a pulire. Vincent non leggeva i quotidiani e non gli interessava minimamente quello che potevano raccontare. Di sicuro non era ciò che succedeva là fuori. Al massimo poteva essere un concentrato di notizie appetibili per gli abitudinari dell’edicola, che nell’era di internet erano tutti over-cinquanta. No, Vincent aveva imparato a non fidarsi dei giornali il giorno in cui aveva lasciato il suo paese. Tuttavia qualcosa in quel trafiletto colse la sua attenzione, e non fu il titolo ma la foto che l’accompagnava. Mise da parte lo straccio e guardò in direzione del banco per assicurarsi che il suo capo non gli prestasse attenzione. Non gli dispiaceva lavorare come cameriere. Con un quoziente di intelligenza come il suo avrebbe potuto cercarsi qualsiasi lavoro, ma anche quella, come i giornali, era una trappola del primo mondo, e Vincent era diventato esperto ad evitare le insidie del sistema. Per dieci anni aveva viaggiato in lungo e in largo; Sud America, Europa, Africa, India, il più delle volte arrangiandosi, imparando dalla strada, respirando un concetto di libertà che né i film che aveva visto né i libri che aveva letto erano mai riusciti a mostrargli. Tre mesi prima era tornato a casa e l’aveva trovata esattamente come l’aveva lasciata… continua…