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DIO TAGLIA 60

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di Mastro Tensione

La piscina comunale era l’unico posto dove andare in estate. Con le scuole chiuse e il campetto di calcio occupato dalle prime roulotte di zingari, non ci rimaneva che infilarci il costume, e correre lì con le bici. Grazielle, Bmx e strani ibridi di ferro con ruote di dimensioni diverse e senza freni. Qualche volta con l’acciaio dei cerchioni a far scintille sull’asfalto. Immortali e bellissimi, a gruppi di cinque o sei, abbandonavamo le bici, lasciandole cadere a terra con non curanza. Tra noi non ce lo dicevamo, ma più rimbalzavano sull’asfalto e facevano rumore di rotto, più eri figo. Ci incamminavamo verso l’ingresso, esaltati dal sole, con le croste che bruciavano. Le ferite sulle ginocchia erano le peggiori. Impiegavano un tempo infinito a rimarginarsi. Era proprio un posto di merda per farsi male, quello più complicato da asciugare dopo il bagno. All’ingresso della piscina Squartapanza, soldato del finto esercito dell’amministrazione comunale del tempo: tangenti e raccomandazioni, cascate di prosciutto e melone, ostriche e falanghina ai matrimoni, foto con dedica di Gianni Morandi e Peppino Di Capri per le figlie degli amici. Il trionfo del niente… continua…

CARAMELLA

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“Tu sei meravigliosa
gli dei aspettano
di compiacersi in te”

C. Bukowski

Blood_Splattered_Bride_by_SamuraiChopstick

C – Chewingum

Tutte i chewingum sono uguali prima di finire nella tua bocca. Tutti i chewingum non sono che stupido chewingum, finché tu non ci schiudi le labbra sopra e li accogli con la lingua. Nel momento in cui i tuoi denti ne spezzano la crosta di cera di carnauba, tutto cambia. La cera di carnauba si mischia alla tua saliva, ai suoi enzimi e diventa miracolo. Diventa la mia carne. Bevi caffè e divento caffè, per poterti entrare nelle viscere, per attaccarmi alle pareti del tuo stomaco, per starti dentro e restarci il più possibile. Mi incarno chewingum per essere morso da te, per far scendere il mio liquido dolce lungo la tua gola. Forse è questa la mia condanna. Sono una bottiglia d’acqua che qualcuno ha lanciato nella schiuma del fiume, disinteressandosi totalmente del mio destino… continua…