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Archivi tag: Massimo Mangani

THE PATROLMAN – Ebook

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The Patrolman è una storia a capitoli scritta da Massimo Mangani ispirata alla saga di Rock City, città immaginaria che può ricordare Los Angeles, nella quale si muovono tutta una serie di personaggi legati alla musica. Massimo ha una visione della città più “alla Tarantino”, diversa da quel mood onirico degli altri racconti della “Rock City Saga” che compaiono sulle pagine del blog Colony of Slippermen.

Ma “The Patrolman” è soprattutto un omaggio a Bruce Springsteen e alla canzone Highway Patrolman. Il protagonista della storia è infatti il Joe Roberts che compare nel pezzo del Bruce, riportato in coda al racconto.

A un anno di distanza dalla presentazione di questa opera a capitoli sui vari blog del circuito www.willoworld.net e sulle pagine della community Rivoluzione Creativa, la Edizioni Willoworld la ripresenta in versione integrale attraverso questo ebook, scaricabile e divulgabile liberamente secondo le norme della licenza Creative Commons Share Alike.

GM Willo

Scarica The Patrolman oppure visionalo su Scribd.

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FIENO O VOGLIA D’ESTATE

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Capita abbastanza spesso che un odore captato per caso stimoli i nostri ricordi, riportando la mente a fatti accaduti anche molto lontano nel tempo. Basta una lieve percezione, un sapore frizzantino che si insinua nelle nostre narici per darci quella sensazione di soave malinconia che ci empie il cuore e ci offusca il cervello. I fatti della vita sono sempre legati ad un profumo in presenza del quale ci vengono richiamati tramite la nostra mente birichina, che non si perita di sapere quanto lontani essi siano e dunque se il loro ricordo possa gettarci nell’angoscia più nera per la consapevolezza dell’eccessivo scorrere del tempo… continua…

LA PRIMA VOLTA

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La ragazza mi fa accomodare, sorride meravigliosa nel suo vestitino corto attillato, le gambe affusolate avvolte in un paio di calze color carne.
L’emozione è fortissima, tremo eccitato dalla testa ai piedi e non riesco a spiccicare parola, sono consapevole del mio sorriso ebete stampato sulla bocca ma non posso farci davvero niente… continua a leggere

IL RE DEL PORNO OVVERO “DAL COMPLESSO AL SUCCESSO”

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Francamente non ricordo bene quando è stato il momento in cui ho capito di avere qualcosa di anormale; forse a otto anni, la sera in cui una mia cugina adolescente, dopo avermi costretto a fare la doccia insieme a lei con la scusa che sporchi non si può andare a letto, era rimasta per un sacco di tempo inginocchiata davanti a me con aria stupefatta.
In effetti la vicinanza della sua faccia al mio pisello lo aveva fatto lievitare a tal punto che me lo sentivo esplodere e soltanto allora mi ero reso conto delle sue dimensioni abnormi.
Ovviamente, benché intuissi qualcosa, ancora non riuscivo a realizzare fino in fondo il perché di tanto interesse da parte di una ragazza quindicenne, che da quel momento non perse occasione per restare sola con me facendomi spogliare con le scuse più bizzarre.
La cosa iniziò a diventare alquanto fastidiosa quando mia cugina smise di guardarlo e cominciò a pretendere di toccarlo. Benché inizialmente avessi provato un certo piacere, ben presto la sensazione predominante iniziò a diventare il solletico: non riuscivo proprio a resistere e mi torcevo dalle risate, provocando la sua ira.
Dopo un po’ quei giochi cessarono, forse perché la cuginetta non provava abbastanza soddisfazione o forse a causa del suo primo fidanzatino. Da quel momento tuttavia iniziai ad essere consapevole dell’interesse che il mio membro suscitava ogniqualvolta si rendeva visibile, anche da sotto un indumento intimo… continua…

IL PENSIONATO

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di Massimo Mangani

Seduto su una vecchia poltrona, sto leggendo un Elizabeth George d’annata circondato dal silenzio della mia casa solitaria. Sono ormai arrivato alla rispettabile età di 75 anni, da circa 10 sono stato collocato a riposo dopo 35 anni di insegnamento, mai un giorno di assenza, sempre ligio al mio dovere di servitore dello Stato… continua…

L’ULTIMO LAMPIONE

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L'Ultimo Lampione

Ritto sulla balaustra affaciata sul fiume, me ne sto fermo da quasi tre secoli, povero vecchio lampione mezzo arrugginito.
Per la verità non sono come tutti gli altri; sono l’ultimo lampione di questa antica e polverosa strada costruita per le carrozze ed ormai percorsa ogni giorno da migliaia di mostri di latta rombanti e strombazzanti… continua…

QUEL GIORNO A ZACATECAS

zacatecas

Quando la Division del Norte riuscì a sfondare la resistenza delle truppe federali, il caldo si era fatto ormai insopportabile e l’acqua iniziava a scarseggiare.
I giovani soldati si arrendevano nella speranza di non essere fucilati mentre gli ufficiali, che sarebbero andati incontro a morte certa, si davano alla fuga dopo essersi tolte le uniformi.
A mezzogiorno Zacatecas era tornata ad essere libera e gli abitanti, affacciati alle finestre, salutavano i rivoluzionari sventolando lenzuola e fazzoletti bianchi… continua…