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Archivi tag: GM Willo

LA PROMESSA DI SAWAR

di GM Willo

Nei sotterranei asettici della base Antartica, ogni rumore risaltava amplificato, circoscritto dentro una bolla di silenzio artificioso, probabilmente causata dalle abbondanti nevicate che andavano a depositarsi sulle tre cupole del complesso scientifico durante tutto l’arco dell’anno. Dentro l’edificio si lavorava giorno e notte al progetto Limbo, l’ultima frontiera dei mondi virtuali, o almeno questo era quello che si sussurrava in rete.
L’uomo si era appena sottoposto agli ultimi test per entrare a far parte dell’esperimento. L’idea era stata di suo figlio Thomas. Era lui l’esperto di computer… continua a leggere…

LIMBO: Il Libro

Una ragazza incaricata dal padre morente di proteggere il medaglione sacro della sua famiglia. Un aspirante cavaliere guidato da uno strano sogno. Un apprendista mago desideroso di apprendere misteri che il suo maestro non vuole o non può rivelargli. Le vite di questi tre giovani verranno stravolte da alcuni strani eventi che non riusciranno a capire del tutto. Esistono davvero gli Elenty, i primigeni capaci di usare la magia? Torneranno le antiche città sommerse? Ma soprattutto, che cos’è per davvero Limbo? Leggi il resto di questa voce

LIMBO – CAPITOLO 30: La Migrazione

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Rivoluzione Creativa augura a tutti i suoi membri un felice agosto all’insegna del riposo e della ricarica… ricarica nel senso di “ricaricare le batterie della creatività”, un esercizio al quale mi presto regolarmente, staccando completante la spina del solito tram-tram. Solo così infatti mi riprende la voglia di fare, e spero succeda anche questa volta.

E allora ci rivedremo a settembre, con l’arietta dei primi temporali e le notti leggermente più lunghe, ideali per seminare qualche bella storia. Ma se nel frattempo il bagnasciuga vi dovesse ispirare un pensiero o un raccontino, mandatemelo pure all’indirizzo info@willoworld.net, oppure usate la piattaforma di RC, o ancora il gruppo aperto di Facebook. Al mio ritorno verrà prontamente pubblicato sulle pagine del sito ufficiale di Rivoluzione Creativa.

Nel salutare tutti i lettori del sito, vi lascio con l’ultimo capitolo del libro-blog Limbo, un progetto che ho iniziato nel 2006 e che finalmente trova oggi la sua conclusione. Seguirà una pubblicazione cartacea e digitale di tutta l’opera, ovviamente riveduta e corretta. Buona lettura e buone vacanze!

GM Willo

LIMBO – CAPITOLO 30: La Migrazione 

Lontano, in una torre sotto l’oceano, Wirlock spense i monitor e si alzò dalla console. Una nuova crepa si formò su una delle vetrate che davano sui fondali marini. Il vampiro non ci fece caso e attraversò la stanza di controllo per sedersi al tavolo in cui le proiezioni degli ultimi programmatori della Rete di Hope usavano ritrovarsi per discutere del destino di Limbo… continua a leggere…

LIMBO – CAPITOLO 29: La Processione

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di GM Willo per il libro-blog “Limbo

Tutti udirono, nel silenzio innaturale di quel mare di nebbia, la montagna spaccarsi. Il primo fu Sawar, ancora aggrappato alla roccia. Avvertì il tremito, vide alcune crepe aprirsi sopra di lui e seppe che Druge era riuscito nella sua missione; il Gigante era stato sconfitto. Adesso però non aveva altra scelta, doveva fuggire di lì. La ferita al ventre andava meglio, ma sapeva che se si fosse mosso avrebbe ripreso a sanguinare. Non poteva contare sulla gamba ferita, ma si augurava che per scendere non gli sarebbe servita. Respirò profondamente, poi lasciò andare la presa e iniziò a scivolare sulla roccia prendendo rapidamente velocità. Rise Sawar, mentre la pietra graffiava la sua pelle e il dolore divenne qualcosa in cui perdersi. Erano solo impulsi, pensò, irreali quanto Limbo, e non sentì più niente… continua a leggere…

LIMBO – CAPITOLO 28: Un Globo di Luce

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Il vento sferzava sulla roccia portando con sé goccioline di pioggia che rendevano la scalata molto più insidiosa. Druge guardò in basso ma non riuscì a vedere nulla; gli anomali banchi di nebbia che erano apparsi quella mattina, si erano fusi insieme creando una specie di coltre violacea che ricopriva l’intera pianura attorno alla montagna. L’Arcon avvertì la spada pulsare nel fodero, una sensazione non spiacevole ma che lo metteva a disagio. Era lui il campione destinato a sconfiggere il Guardiano del portale? Che senso aveva tutto ciò, si chiese, ma le domande avevano ormai poca importanza. Esistevano certezze, come l’amore che provava per Mila, e il pensiero di perderla lo fece esitare. Vi era la certezza di quel mondo che stava per finire, ribadita dai lampi e dai tuoni che esplodevano sopra di lui, e poi vi era la certezza più grande, quella che gli dette nuovamente forza e lo fece avanzare senza più esitazioni; la certezza dell’amore per la vita… continua a leggere… 

LIMBO – CAPITOLO 27: Un Campione per il Gigante di Mountoor

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«Perché quella donna è slegata?» esclamò Nicon irrompendo nella radura davanti alla tenda di Rivier e puntando l’indice sulla prigioniera.
«Calmati Arcon, c’è una spiegazione» provò a riassicurarlo il mago.
«La spiegazione è che abbiamo un accordo, io e te; quella donna è mia prigioniera» ribatté il cavaliere.
Gli errori di Limbo si erano nel frattempo intensificati. Porzioni di pareti della tenda scomparivano e riapparivano ad intermittenza. Dagli accampamenti Arcon si alzavano urla improvvise, come se qualcuno si fosse addormentato e per poco non fosse annegato nel Telaio di Limbo, divenuto un oceano di tenebra. Addormentarsi poteva a questo punto rivelarsi alquanto pericoloso. Mancavano due margini alla notte e Rivier temeva che molti Arcon non sarebbe sopravvissuti fino al mattino. Dovevano fare qualcosa alla svelta, non potevano aspettare un altro giorno… continua a leggere…

STORIA DI UN SACCHETTO DI PLASTICA

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di GM Willo (1996)

Reso ormai inutile dai manici strappati, un sacchetto di plastica viene gettato incurantemente per la strada. Immediatamente risucchiato dai riscontri delle utilitarie sull’arteria nell’ora di punta, il sacchetto non si è ancora accorto della sua improvvisa situazione di abbandono. Si lascia sballottare per un po’ all’interno di un mare urbano forza otto, fin quando lo stato confusionale non passa, e un’opportuna reazione non gli permette di conquistare l’isola di quiete al centro della burrascosa carreggiata. Un respiro, subito soffocato dal velenoso alito della marmitta truccata di uno scooter, lo scuote un po’. Fatto il punto della situazione, riesce bene o male a ricomporsi… continua a leggere…

LIMBO – CAPITOLO 26: La Speranza di una Migrazione

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La mattina dopo Rivier fece ritorno all’accampamento e non era da solo. Aveva trascorso la maggior parte della notte a parlare con il gruppo di Khandir, ed insieme avevano cercato di fare il punto della situazione. L’amico era stato uno dei primi a raggiungere Mountoor dopo l’eclisse e da allora non aveva mai perduto d’occhio la montagna. Nessuno si era avvicinato all’entrata delle caverne del gigante, per quanto ne sapeva lui. I due Elenty parlarono dei tempi che furono, della Rete di Hope, del progetto Limbo, cercando di ricordare qualcosa che potesse indirizzarli verso il misterioso vampiro che si era incontrato con il gigante. Già il nome era un quesito, dato che i vampiri erano una leggenda sia nel vecchio mondo che in quello in cui vivevano adesso. Chi poteva essere, si chiesero. .. continua a leggere…

INTERVISTA PER POCHI…

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Questa intervista, fatta per un blog satellite e mai pubblicata, racchiude in poche parole tutte le ragioni e le idee dietro Rivoluzione Creativa e gli altri progetti che porto avanti online. Per questo motivo la propongo oggi sulla pagina ufficiale di RC e gli altri miei blog. Buona lettura!

1. Chi é GM Willo?

Non posso definirmi davvero uno scrittore. Come dice Baricco, lo scrittore ha quella rara capacità di “portare a casa le parole”, ovvero riesce a metterle tutte al posto giusto. Io non ne sono capace. Ci provo ormai da diversi anni, ma credo di averne ancora di strada da fare. Questo non vuol dire che non ci riuscirò mai, ovviamente… Mi piace più definirmi un raccontastorie, un inventore di mondi, insomma un menestrello… e dato che il mio palcoscenico è quello della rete, l’appellativo di Menestrello Virtuale mi sembra calzi a pennello… continua a leggere…

LIMBO: CAPITOLO 25 – Il Viaggio di Davinia

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Limbo è un libro-blog di GM Willo. Visita il progetto alla pagina ufficiale.

Il guerriero dai capelli intrecciati si avvicinò alla donna che sedeva nei pressi del fuoco da campo, le porse un piatto di pane e formaggio e una coppa di vino ambrato, mostrandole un sorriso gentile, nonostante la sua faccia incutesse un certo timore. Una brutta cicatrice infatti gli deformava la metà del viso. Lei afferrò il piatto e il bicchiere senza ringraziare e tornò ad osservare le fiamme, persa in pensieri insondabili.
«Sei sicura di voler proseguire da sola?» chiese l’uomo che era rimasto immobile alle sue spalle.
«Mi rallenterete l’andatura, ed io devo raggiungere la montagna sacra il prima possibile» rispose la donna sorseggiando il suo vino.
«Molti pericoli si nascondono nelle Lande del Disordine… » insinuò il guerriero.
«Me la caverò…» tagliò corto lei. L’Arcon però insistette… continua a leggere…

LIMBO: CAPITOLO 24 – Incontro con il Gigante

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Dal libro-blog Limbo.

INTERMEZZO

Percepiva il suo essere lasciandosi guidare dalla sua immaginazione, una catena interminabile si zeri e di uni registrati su un supporto metallico. La sensazione di dilatamento persisteva, come se due forze opposte lo stessero allungando come si fa con un elastico. La tenebra aveva reclamato l’infrastruttura di Limbo, terra di sogni e di proiezioni in cui lui riusciva a viaggiare come nessun altro. Il Telaio non era più un supporto sicuro, doveva rientrare alla torre al più presto.
Wirlock aprì gli occhi sulle vetrate sotto il mare infinito, dove gli squali passavano con la regolarità di un meccanismo perfetto. Prese posto dietro alla console, accese i video e incominciò la ricerca. Vide le pedine di quel gioco muoversi inevitabilmente verso la montagna sacra, ma nessuno poteva prevedere gli eventi che sarebbero susseguiti. Il vampiro di Limbo distese le gambe, appoggiò la testa dietro le mani incrociate e si mise comodo. Sarebbe stato un bello spettacolo, si disse, proprio come uno di quei film che usava guardare insieme a sua moglie, prima che tutto finisse…

CAPITOLO 24 – Incontro con il Gigante

Nicon ritornò all’accampamento all’inizio del settimo margine e non era da solo. Insieme a lui vi era una donna di nome Ravina, in sella ad una giumenta pezzata, indossava il tipico pojo dei cavalieri della gilda. Aveva uno sguardo fiero, capelli castani che portava lunghi sulle spalle e una spada ben visibile in un fodero di cuoio legato al cavallo. L’uomo spiegò che la donna aveva lasciato la gilda un paio di stagioni prima per andare a trovare i suoi genitori… continua a leggere…

LA FIGURA DI FANGO

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di GM Willo (1995)

Sulla pagina bianca la figura di fango siede, parte del piatto paesaggio, nella sua staticità ella si rivela null’altro che una macchia, un punto esclamativo tra le pagine di un libro, un’ombra immobile nella città deserta. Eppure è figura, soggetta a un qualcosa che chiamiamo fato, capace d’intendere e di volere, di alzarsi e di correre, di vivere e di perire. È dentro il suo universo bianco, la pagina che le è solamente il contorno, un deserto attratto da quella stessa macchia senza vita, ferma… continua a leggere…

LIMBO – CAPITOLO 23: Crepe nel Telaio di Limbo

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Ritorna Limbo dopo quasi un anno di stop. Questo è l’inizio del terzo ed ultimo libro di questa avvincente avventura cyber-fantasy che, se tutto va bene, dovrebbe concludersi entro la fine di questa estate.

Nel primo libro abbiamo potuto seguire le vicende di un gruppo di Arcon alle prese con i Misteri e con il perfido Sawar, l’Elenty impazzito chiamato anche il delirante demolitore di Limbo. Jade, Mylo e Tzadik li avevamo lasciati sulle pianure del vespro insieme al mago Rivier, a Nicon, il cavaliere Arcon e al vecchio Misar, più due superstiti della Gilda. Il gruppo si era messo in viaggio per la montagna sacra.

Nel secondo libro invece abbiamo osservato più da vicino la composizione di Limbo, mondo virtuale in cui è conservata l’eredità dell’uomo, attraverso le vicende di Mila e Druge. Abbiamo conosciuto inoltre un altro lato del carattere di Davinia, la compagna di Sawar, incaricata dal Vampiro di Limbo di consegnare ad un campione la spada che potrà uccidere il Gigante di Mountoor, la creatura che fa la guardia al portale di Limbo. 

CAPITOLO 23: Crepe nel Telaio di Limbo

Tzadik mosse con un bastone le braci del bivacco per riattizzare il fuoco, vi avvicinò un paio di ceppi tagliati freschi che di lì a poco incominciarono a colare di resina e a sfrigolare, poi risistemò la pentola con lo stufato preparato da Misar che doveva ancora finire di cuocere. Soddisfatto della sua operazione, si riaccomodò a sedere accanto a Mylo e come lui continuò ad osservare il fuoco, rimuginando sui recenti trascorsi… continua a leggere…

L’INVENTORE DI MONDI

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Questo libro raccoglie i miei ultimi racconti, scritti tra il 2009 e il 2011 più alcuni pensieri del ’97 che ho ritrovato per caso e che volevo conservare come testimonianze del mio percorso creativo. Non esiste alcun filo conduttore tra questi lavori, si tratta semplicemente di una raccolta di scritti di svariata misura composti nell’arco di due anni mezzo. L’Inventore di Mondi che dà il titolo a questo libro sarei io… è uno degli appellativi con cui mi piace definirmi nel mio giocoso lavoro in rete. Scrivo per gioco, come ho ripetuto più volte, e per coinvolgere gli altri a giocare insieme a me. Questi racconti sono intervallati da alcuni episodi di composizione minimale chiamati “101 Parole”, che è anche il titolo di uno dei miei blog in cui presento racconti di esattamente 101 parole… continua a leggere…

VIA DEL QUERCIONE

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L’avevano chiamata Via del Quercione perché un tempo vi cresceva un’enorme quercia all’angolo con la statale, ma ormai di quell’imponente albero che usava ombreggiare gran parte della strada che tagliava in due la collina, non rimaneva altro che un tronco mozzato alla base, e le radici che ancora deformavano l’asfalto nei pressi dell’incrocio. La gente locale ricorda ancora un grande temporale estivo di molti anni fa, ed il fracasso che si alzò sopra la pioggia battente, quando un fulmine si abbatté sulla quercia tagliandola nel mezzo come farebbe una lama rovente con una candelina di compleanno. La chioma dell’albero avvampò precipitando sulla carreggiata, e per due giorni gli automobilisti furono costretti ad allungare di quindici chilometri i loro abituali tragitti… continua a leggere…

LA COSA IN SOFFITTA

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Jacopo non sapeva che in soffitta suo padre teneva una di quelle fino alla sera in cui lo sentì parlare al telefono con lo zio Vincenzo. Per un attimo il discorso era caduto, forse involontariamente, sui Tempi Bui e su tutte le cose brutte che erano accadute.
– Si, dovrei disfarmene uno di questi giorni, anche se ormai è praticamente innocua…
A quelle parole Jacopo aveva drizzato le orecchie e si era lasciato cadere dalle mani il libro che stava leggendo. Poi, senza farsi vedere, si era avvicinato alla porta del corridoio per ascoltare meglio, ma ormai la parte più interessante della conversazione sembrava terminata. Suo padre e lo zio stavano parlando della gita in barca prevista per il fine settimana, organizzata per tutta la famiglia. Ci sarebbero stati anche Giulia e Tristan, i suoi cuginetti, e insieme avrebbero forse avuto l’occasione di raccogliere qualche bella conchiglia.
Gli occhi del bambino si mossero in automatico verso la rampa di scale che dall’ingresso della casa saliva verso i piani superiori… continua a leggere…

IO SONO IL TEMPO

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Io sono il tempo e tu non potrai fermarmi. Non ci provare neanche, è solo tempo sprecato, e a me non piace che mi si sprechi. Ci hanno provato in tanti a rallentarmi, alcuni volevano addirittura ingannarmi, ma io ho riso loro in faccia. Mi facevano davvero sbellicare… E adesso tu mi dici che è tutta colpa mia, che sono spietato, che sono il tuo peggior nemico. A queste tue accuse non posso che risponderti con una risata più forte, perché tu capisca che non sono io il tuo problema. Non sono il problema di nessuno. Io sono solo il tempo.

http://101parole.blogspot.com/

IL TRENO ARCOBALENO

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C’è un treno colorato che viaggia quando nessuno lo vede, tra le valli e per le colline, non va molto forte ma non si ferma mai, perché se si fermasse qualcuno potrebbe scorgerlo ed insospettirsi. “Che ci fa un treno tutto colorato sul binario nove?” direbbe la signora Merletti, mentre aspetta il regionale per Colleburrasca, un paesino rinomato per i suoi acquazzoni estivi. Ma il Treno Arcobaleno non sosta mai in stazione, non ha passeggeri da prendere e portare, né merci da consegnare. Viaggia solo per il piacere di viaggiare, libero da orari e da capistazione… continua a leggere…

LA MERENDA

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Patrick Zola fermò l’auto nell’unico posto rimasto del parcheggio a lisca di pesce sotto la scuola elementare del quartiere. Col motore spento rimase ad osservare i luccichii del sole di marzo sulle foglie bagnate e ancora piccole delle siepi che circondavano l’edificio, rallegrandosi del fatto che l’inverno si trovasse oramai alle sue spalle. Era stato un lungo inverno, troppo lungo per i suoi gusti. Lo aspettavano adesso sei mesi di bella stagione, ma l’idea che ce ne fosse un altro ad attenderlo a fine anno gli era insopportabile. Attese ancora un minuto dentro l’abitacolo, chiudendo gli occhi e concentrandosi sui rari cinguettii degli uccelli, una musica impareggiabile per i suoi orecchi che avevano ascoltato fino al disgusto il ticchettio della pioggia di novembre, le sferzate del vento di febbraio e l’ovattato silenzio delle nevicate natalizie… continua a leggere…

L’EMBOLO BIRBONE

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Riusciva a tornare indietro nel tempo con un software di sua invenzione. Il primo milione di euro lo tirò su con le scommesse on-line, facendo sempre molta attenzione a non destare sospetti e attribuendo le vincite ad identità fasulle. Aprì diversi conti correnti in paesi che facevano poche domande e agevolavano il pagamento delle tasse. Divenne miliardario in poco più di tre mesi, che passò quasi interamente seduto davanti al computer. Da qualche giorno si era prefissato un traguardo, l’aggiunta di altro zero al suo patrimonio. Poi avrebbe smesso, si era detto.
Peccato che un embolo birbone gli tolse quell’ultima soddisfazione.

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