Feed RSS

Archivi tag: facebook

ADDICTION

Inserito il

Gioele, tre anni e mezzo, tutto riccioli e sorrisi, si allungó sui piedini per afferrare il sacchetto di caramelle vicino al bollitore del té. Laura, la madre, era proprio dietro di lui, e osservava i movimenti del bambino come una scena al rallentatore. Ma la sensazione di pericolo di quell’innocuo gesto fu oscurata da mille pensieri; le nuove foto da caricare, il commento sagace di Valentina, un video dei Gossip da linkare sul proprio profilo e naturalmente le ultime da Farmville. Laura rimase impassibile per piú di cinque secondi, mentre le urla del piccolo Gioele cercavano di ricacciare indietro il dolore.

101 parole

LA DIPENDENZA DA FARMVILLE

Inserito il

Con i suoi quasi 30 milioni di giocatori, Farmville è al momento il gioco on-line più popolare di Facebook, non un semplice videogioco di intrattenimento ma un fenomeno di massa che sta portando a una pericolosa dipendenza moltissimi utenti. I giocatori più accaniti dedicano mediamente 6-8 ore al giorno alla loro fattoria virtuale, si svegliano presto la mattina, proprio come dei veri contadini, perché il sistema di gioco mette alla prova il loro senso di responsabilità… continua…

DISPERATAMENTE BLOGGING….

Inserito il

Ultimi interventi della rete Willoworld, sempre piú attiva e folle…

FACEBOOK… CHE PATIRE! uno sfogo contro il famoso social network.

PEPERONCINI VERDI e L’ISOLA, due interventi di Raccontami sulle note di…

PREVIOUSLY ON LIMBO, video-riassunto del primo capitolo del libro-blog Limbo.

L’ASCIA COLEMAN, un 101 parole di Jonathan Macini

E poi consultate Novocaina, un blog di lato, non ufficialmente parte di willoworld.net ma comunque molto unito.

C’é anche Sandokan, dove riporto vecchi articoli con tanto di pubblicitá per vedere se c’é un riscontro. Visionatelo e date uno sguardo agli sponsor.

RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA E-DENTITÁ

Inserito il

E-dentity

Facebook ce l’ha tolta, con la scusa di ritrovare vecchi compagni di classe, persone lontane, gente che per un motivo o per l’altro abbiamo perso di vista. Ma se c’era un motivo, allora che bisogno avevamo di ritrovare quella gente?

I Social Network sono il presente di Internet. Non ho molta simpatia per queste piattaforme, ma le uso perché è l’unica maniera per rimanere in contatto con la maggior parte dei miei conoscenti che navigano in rete. In realtà le funzioni importanti dei social network, condividere, scrivere, rappresentarsi, mandare messaggi, pensieri, caricare foto e video, erano già tutte alla portata del precedente fenomeno dei blog. Per quanto riguarda invece i giochi, le applicazioni, i test e i quiz, beh… stendiamo un velo pietoso. Abbiamo davvero bisogno di sapere “che personaggio dei Simson sei”? Sappiamo bene che tutta questa roba è la ragione per la quale ci viene dato gratuitamente l’uso di questi dispositivi. Informazione… continua…

LA GRANDE SEMINA

Inserito il

La Grande Semina

Internet centralizzata oppure Internet decentralizzata? Quale futuro ci aspetta?
La tendenza sembra vertere verso la prima soluzione: i social network e le community (specie quelle di blogging). Servizi gratuiti che però gratuiti non sono. L’informazione è denaro, lo sappiamo bene.
Il problema non è adesso, che abbiamo ancora delle alternative. Ma se il “Pacchetto Internet” verrà spartito, come è già stato profetato, tra una manciata di network, i piccoli siti scompariranno, e tutti dovranno adeguarsi alle regole dei grandi servizi on-line: Facebook, Youtube, Blogger ecc… continua…

RIVOLUZIONE CREATIVA

Inserito il

rivoluzione-creativa

Rivoluzione Creativa nasce per fare convergere artisti, scrittori, poeti, musicisti, fotografi e saltimbanchi di qualsiasi espressione del corpo e della mente, che fanno quello che fanno solamente perché lo amano. Per fare parte questo gruppo bisogna distaccarsi dalle regole di mercato e di percezione dell’arte come le abbiamo intese fino ad ora. I cambiamenti tecnologici hanno sempre stravolto il pensiero delle società, e oggi è in corso un grande cambiamento. C’e una battaglia ideologica che si sta combattendo in questi anni, anche se i media ne parlano unilateralmente. La cultura del file-sharing, se non verrà bandita dalle leggi che si moltiplicano ogni giorno, trasformerà la percezione del prodotto mediatico. Se nessuno pagherà più un centesimo per godere di un’opera, non sarà la fine delle correnti creative anzi, sarà l’inizio di una grande rivoluzione artistica. Cadranno i miti, i simboli di facciata costruiti dalle industrie dell’intrattenimento, e con tutta probabilità (in realtà sta già succedendo), il ciclo di fruizione dell’opera sottostarà a nuovi modi. Diventeremo fan di noi stessi, oppure dei nostri amici, o delle persone che faranno parte della nostra community. Questa decentralizzazione dell’immagine potrà fomentare nuove correnti, migliaia di nuove correnti, e si riscoprirà il vero significato dell’arte, che è fine al creare. Il processo creativo é terapeutico. Gli altri potranno attingere da noi, copiare, stravolgere, riscrivere la storia cento altre volte. Slegati dalle catene del mercato, liberi dal cerchio che imprigiona la grande “C” del copyright, saremo finalmente liberi di conoscere noi stessi e non temeremo più di farci conoscere agli altri.

ISCRIVITI AL GRUPPO DI FACEBOOK