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Archivi tag: Dio

SMETTETELA DI CREDERE

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Avete visto che sono tornato… Non mi aspettavate cosi presto, vero? Il fatto è che siamo vicini alle feste, e come tutti quanti cerco di essere più buono (anche se bisognerebbe essere più cattivi). Ma non sono qui per illuminarvi il cammino, badate bene. Al limite getterò qualche nuova ombra sulle vostre certezze. Ma non disperate. Vivere nel dubbio è la chiave per ascendere agli inferi. Avete inteso bene, piccoli umani. Gli inferi potrebbero trovarsi più in alto di quanto pensiate, e questo potrebbe voler dire solo una cosa: che siete caduti davvero in basso!… continua…

L’ULTIMA MISSIONE DI COCISSE (DETTO DIO) E LA NASCITA DELLA LUNA

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Cocisse

Tutti credono che esista ma nessuno lo ha mai visto
Tutti lo chiamano ma lui non risponde mai
Tutti dicono che è buono e onnipotente…
…e di sicuro non gli manca il senso dell´umorismo.

Il capitano Cocisse fece atterrare l´astronave su un promontorio abbagliato dalla luce di quella stella appena nata, che lui aveva immediatamente battezzato col nome di “Sole”. Il razzo a forma di triangolo bruciò un po’ d’erba coi reattori, fece due balzelli e poi rimase immobile, primo ed unico battello spaziale ad aver toccato la superficie di quello strano pianeta pieno d’acqua.
«Siamo arrivati. Potete raccogliere le vostre cose e prepararvi allo sbarco» disse il capitano, e la sua voce rimbalzò in tutti gli altoparlanti dell’astronave. L’equipaggio, un centinaio di persone in tutto equamente divise in uomini e donne, incominciò a prendere posizione vicino allo sportello d’uscita, brontolando e lamentandosi come solo gli uomini sanno fare. Qualcuno diceva che il viaggio era stato terribile, che il cibo servito faceva schifo, che il capitano Cocisse, che tutti chiamavano col curioso soprannome di “Dio”, non sapeva guidare e che era stato un miracolo, o semplice fortuna, che non era andato a sbattere contro un nugolo di asteroidi quando ormai erano quasi arrivati a destinazione… continua…

IL TEMPIO

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Il Tempio

Oh, how much I love cyberpunk….

Dio mi ha parlato attraverso un canale criptato. Era lui, adesso lo so.
Al Tempio le anime venivano e andavano, più per curiosare che per altro. Il server poteva ospitare fino ad un miliardo di visitatori, ma a volte era costretto a rallentare. Le anime non si lamentavano. Pensavano che facesse parte della visione, e poi il servizio era pagato dalla pubblicità all’entrata, o almeno così tutti credevano; Midas, la bibita del profeta. Chi non era soddisfatto del servizio o se ne andava o se ne stava zitto.
Facevamo un mucchio di soldi io e il prete. Il prete l’avevo conosciuto dentro una blind-orgy, quell’esperienze di sesso random che andavano di moda lo scorso anno. Non erano male, ma poi quando hanno cominciato a usare ragazze spot mi sono scocciato. Mi ero beccato molte più spinte pubblicitarie di quanto potessi soffrire. Me ne accorsi quando mi risvegliai d’improvviso davanti a uno scaffale di sapone per l’igiene intima. Dissi basta, e tornai alle normali pink-chat. Però rimasi in contatto con questo Thomas Serpe, come si faceva chiamare. Ci eravamo incontrati in una di quelle situazioni estreme di gioco; isola di sabbia bianca, palme color verde smeraldo e un centinaio di ragazze in bikini a nostra completa disposizione… continua…

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wind

Non c’é inizio né fine. C’é solo un fluire infinito di storie meravigliose.
L’oscuritá é uno stato di apnea. Prima o poi finisce, e la luce rifluisce.
Dio é una parola di tre lettere. Il Male invece ce ne ha quattro. Non farti influenzare da termini cosí piccoli. Pensa a cose Meravigliosamente Mirabolanti.
Prima o poi arriva il tempo del distacco. Ogni uomo é solo prima di ritornare ad essere parte.
Tutto questo me lo ha detto il vento.
E voi, vi fidereste del vento?

PICCOLE LETTURE CON CARNE DI CUORE TRITATA

Fonte: I Silenti

900270624411

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negroni

Dio é di moda. Dio é assolutamente cool, tanto quanto il diavolo. Gesú e Lucifero se ne vanno a braccetto per le strade del centro a farsi un aperitivo al bar. Spelluzzicano salatini ordinando due negroni, si appoggiano al bancone e si mettono ben in mostra. Gesú ha gli occhiali da intellettuale, alla moda, con la montatura nera e squadrata. Lucifero ovviamente porta due lenti a specchio. Arrivano i negroni, alzano i bicchieri e fanno cin-cin. Brindano al loro successo. Best sellers mondiali nelle librerie e tanto sano rock’n’roll. Le azioni della Jesus & Luxifer non potrebbero andare meglio, nonostante la crisi.
– Che ti avevo detto Lou… Son passati duemila anni e siamo sempre sulla cresta dell’onda. –
– Hai sempre avuto un grande fiuto per gli affari, J. –
– Propongo un altro brindisi… A noi! –
– A noi! –
Il clangore dei bicchieri provó ad assordare una manciata di atei, gli ultimi rimasti. Ma i senza-dio furono lesti a tapparsi le orecchie. “Non ci avrete mai!” pensarono. Poi tornarono a contemplare il vuoto.

PICCOLE LETTURE CON CARNE DI CUORE TRITATA