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Archivi tag: Charles Huxley

L’ALLENATORE ONIRICO

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di GM Willo

Da ragazzo avevo un sacco di idee per la testa. Se qualcuno mi chiedeva che cosa avessi voluto fare da grande, io me ne venivo sempre fuori con i mestieri più stravaganti, tipo l’addomesticatore di tarantole, il trombettista stonato di una band punk-rock, il ricercatore di animali preistorici (ancora in vita, s’intende) oppure il soffiatore di vetri, che in effetti è un mestiere vero e proprio e non ha nulla di strano, ma io lo trovavo talmente affascinante da annoverarlo nella mia collezione di mestieri fantasmagorici. Insomma, fin da piccolo avevo la nausea per i lavori normali, quelli dei nostri genitori, come ad esempio l’assicuratore, che era il mestiere di mio padre, oppure il casellante autostradale, che solo l’idea mi faceva sbadigliare. Volevo fare qualcosa che nessuno sapeva fare, che nessuno neanche pensava potesse esistere. Mai però avrei creduto che un giorno mi sarei occupato di sogni, e mai avrei pensato che a causa di ciò sarei finito nei guai.
Il mestiere lo chiamai “Dream Trainer”, anche se l’appellativo anglosassone mi è sempre rimasto antipatico, ma l’equivalente “Allenatore Onirico” non avrebbe certo avuto molto successo in questo mondo a stelle e strisce. Il nome inglese mi consegnò fin dall’inizio una certa autorità, nonostante non sapessi neanche io bene come avrei potuto insegnare ad altri le cose che ero riuscito a scoprire, ma la gente dava per scontato il fatto che la mia “scienza” fosse in qualche modo importata dall’altra parte dell’oceano, e quindi si fidava ciecamente di me. Leggi il resto di questa voce

LA BALLERINA

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Girava, saltava, si contorceva soltanto per me. In sogno veniva a trovarmi ogni volta che che lasciavo le porte della mente spalancate. Questo succedeva di solito quando non ne potevo più dell’ufficio e me ne andavo in campagna, a casa di Guglielmo. Lui mischiava fiori esotici a radici campestri. La tisana faceva rilassare ed apriva la mente, a quanto diceva il mio amico, ed allora arrivava la ballerina.
Potevo distinguere un arco dietro di lei, e più oltre una scura foresta. Sapevo che la foresta significava qualcosa di definitivo, ma non specificatamente qualcosa di brutto.
“Intratteniamoci insieme, fino a quando durerà…”

Jonathan Macini per La Giostra di Dante101 Parole

Illustrazione di Charles Huxley

LIMBO – CAPITOLO 9: Nella Tenda di Nicon

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In questo capitolo i protagonisti del libro finalmente s’incontrano ed i Misteri vengono in parte rivelati. É un momento importante per la storia perché si forma ufficialmente la compagnia d’avventura, nel classico stile della campaign classic, un vero e proprio “must” della fantasy moderna.

L’illustrazione di Charles Huxley sará disponibile nei prossimi giorni.

CAPITOLO 9: Nella Tenda di Nicon

Dopo una lunga giornata a cavallo, Nicon ordinò finalmente di innalzare il campo per la notte. Le piane si estendevano fin dove l’occhio si perdeva, in ogni direzione. Era un paesaggio inconsueto per Limbo. Le terre che fuoriuscivano dallo strappo sotto il Sole Azzurro si alternavano in modo del tutto casuale, e solo raramente nascevano distese sconfinate come le pianure del vespro. Per attraversarle totalmente sarebbero state necessarie altre tre intere giornate di marcia… continua…

QUI É SOTTO L’INFERNO

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NELLA SALA FREDDA

Addome indifeso svelato
l’essenziale
nel taglio ghiacciato
longitudinale.
Lembi lividi
riversi
sul marmo avviliti e arresi
alla storia cruda.

Sangue fermato a metà strada.

Ribrezzo gustoso di occhi affamati
sgranati
sul fragile umano.
Agevole e miserabile
l’accezione del lontano.
Lo specchio inappellabile del finale
sottrae l’ immagine
dell’accessorio prediletto.

Nelle autopsie affettando
non c’è più traccia di arroganza.

sVanna… continua...

LIMBO – CAPITOLO 8: Chiacchiere e un sorso di birra

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Mylo contava le pause ed i margini che componevano la giornata. Le guardie Arenty non avevano più bisogno di tenerlo d’occhio. Solo nella tenda, attendeva il ritorno del maestro, dileguatosi al mattino insieme a Tawares, primo ministro dei Testimoni di Seidon. Aveva smesso di porsi domande. Gli avevano fatto rientrare il mal di testa e si era sentito uno sciocco. Uno strano senso di abbandono aveva preso il posto della frustrazione. Adesso non temeva più per la sua vita, per questo gli era più facile lasciarsi andare… continua…

LIMBO – CAPITOLO 7: La Gilda di Nicon

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«Muovi quelle gambe!» disse l’uomo senza capelli.
«Lo sto facendo, maledizione!» rispose il giovane, mentre cercava di evitare i fendenti del maestro.
«Solo quelle possono salvarti» aggiunse l’uomo disarmando alfine il suo allievo.
Tzadik si afferrò le ginocchia e provò a riprendere fiato. La sua spada di legno giaceva a qualche passo di distanza, sprofondata nell’alta erba delle piane. Riusciva a percepire lo sguardo di Nicon sopra di lui.
«Stai migliorando, ma non abbastanza… continua…

LIMBO: Capitolo 6

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CAPITOLO 6: La Terra dei Laghi – Gli Ittici – La Colonna delle Voci

Gli specchi d’acqua riflettevano il magenta del cielo, fin dove l’occhio arrivava. L’orizzonte si perdeva tra le nebbie, insieme al riverbero di quella moltitudine di laghi, tra la bassa vegetazione e le canne di bambù che affioravano un po’ ovunque. L’aria odorava di orchidee.
Jade osservava quel nuovo paesaggio mentre discendeva l’altura insieme ai suoi due compagni. Misar le camminava accanto aiutandosi con il suo bastone, mentre Yumo li seguiva qualche passo più indietro. Guidava i due muli attraverso il sentiero, guardandosi intorno di tanto in tanto. Il senso del pericolo del Protettore, affinato come in nessun altro, era costantemente all’erta.
Erano trascorsi una quindicina giorni da quando avevano lasciato il deserto. Misar sperava di poter avere qualche informazione sulla posizione della gilda attraverso la consultazione di una Colonna delle Voci. Per questo si erano diretti verso i laghi. Il vecchio era convinto che da qualche parte laggiù doveva essercene una. Il padre di Jade gliene aveva parlato una volta.
La posizione di questi luoghi di sapere e di scambio di informazioni, che secondo la mitologia Arcon furono messi dallo stesso Seidon per aiutare gli uomini a rintracciarsi in quel mondo così mutevole, cambiava insieme a tutto il resto, ma gli erranti divulgavano con impegno la conoscenza delle loro ubicazioni. Si diceva che venivano addirittura disegnate delle mappe speciali chiamate Carte a Proiezione, in cui venivano tracciate le possibili traiettorie di spostamento delle colonne. Jade non ne aveva mai viste, ma ne intuiva il loro funzionamento… continua…

IL MONDO OLTRE LO SPAZIO DISCO

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Questa é la seconda pubblicazione a tema della Edizioni Willoworld (qui il sito non in flash) dopo l’e-book fantasy La leggenda di Udrien e altre fantastiche storie,  e questa volta il soggetto in questione è il cyberworld. Pur definendola una raccolta cyberpunk, non credo che i miei racconti appartengano esattamente a questo genere. A parte forse Il Caso Khorner, scritto con la collaborazione di altri autori, quasi tutte le altre storie hanno un approccio più mistico, e per questo preferisco chiamarla “narrativa cyberage” invece di “cyberpunk”. Ma le definizioni, alla fine dei giochi, sono irrilevanti. L’obbiettivo è sempre quello di sfidare l’organo della fantasia a produrre delle storie interessanti, spesso bizzarre e a volte senza capo né coda. Il gioco prosegue, perché in tutto quel faccio mi piace aggiungerci un pizzico di follia.
Tutti i racconti presenti in questo e-book sono apparsi o in precedenti pubblicazioni della Edizioni Willoworld, o sui blog del circuito http://www.willoworld.net. Alcuni di questi sono firmati dai miei pseudonimi (Jonathan Macini, Tapigora, Aeribella Lastelle) perché legati al progetto “La Giostra di Dante”, il gioco di ruolo dei poeti e degli scrittori. Due storie invece sono firmate “Grezzo Illusivo” e fanno parte di una stretta collaborazione insieme all’amico Demiurgus.
Questo e-book è gratuito e riproducibile secondo le norme del Creative Commons 3.0. Se desiderate aiutare l’autore consultate gli annunci pubblicitari sulle seguenti pagine:

http://storiefantasy.blogspot.com/
http://raccontidellignoto.blogspot.com/
http://storiediungiorno.blogspot.com/

Ottobre 2009 – GM Willo

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LIMBO: Capitolo 5 – Sawar

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Il giorno era uguale alla notte, i sapori erano stupide percezioni neurali diventate insipide, il sesso riusciva ancora ad appagarlo solo grazie alle stregonerie di Davinia. Se la sua vita era destinata a spegnersi, probabilmente questo sarebbe accaduto insieme alla sua amante, mentre scalavano vette di piacere mai concepite da alcuna esistenza, Elenty, Arcon o altro.
Dalla finestra della sua stanza vedeva scorrere le terre di Limbo. La Torre Galleggiante si muoveva lentamente sopra il paesaggio, insieme alle Belve che nel procedere vi giravano intorno, saltellando coi loro corpi gibbosi, fatti di pietra e di gesso, meravigliose creature prive di anima al suo servizio. Non era stato facile intuire il segreto della vita e manipolarlo, uno degli enigmi meglio custoditi di quell’assurdo mondo. Lui era il solo in grado di farlo… continua…

LIMBO: Capitolo 4

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Il capitano della guarnigione si chiamava Terion. La mattina dopo disse ai due prigionieri che l’accampamento centrale dei Testimoni si trovava a circa mezza giornata di viaggio, ai margini delle pianure del vespro, oltre i rilievi dove si trovavano. Avrebbero viaggiato sui loro cavalli, ma questi sarebbero stati legati a quelli delle loro guardie, per evitare spiacevoli sorprese.
Mylo si era svegliato con la testa pesante. La notte di riposo non era bastata ad allontanare la stanchezza degli esercizi del giorno prima e la tensione causata dagli eventi che si erano succeduti. Si sentiva rallentato e aveva un brutto sapore in bocca.
Tutt’altra cosa invece sembrava essere l’umore del suo maestro. Rivier si era svegliato con la sua solita placida espressione e con un notevole appetito. Si era gettato sul porridge preparato dai cavalieri per colazione, e con una scodella piena se ne era rimasto seduto in silenzio nei pressi del fuoco del campo appena ravvivato. Era ancora buio, ma il paesaggio stava per cambiare. La cometa sfrecciava nel cielo scandendo gli ultimi giorni della stagione… continua…

LIMBO: CAPITOLO 2

CAPITOLO 2
Sogni ricorrenti – Un canto per il padre

Era sorto un giorno di sole attorno alla tenda. Il giallo rimaneva sulla superficie del deserto, nella sabbia che si perdeva in dune e dossi all’orizzonte. Ma il cielo era limpido e il sole brillava di una luce fresca. Si riuscivano anche a vedere le Montagne della Notte, guardando nella direzione dalla quale il giorno prima Jade e Misar erano sopraggiunti.
La ragazza pensò che fosse una giornata inadatta ad un funerale. Troppo luminosa, troppo allegra. Era uscita presto quella mattina, poco dopo che Misar si era svegliato ed aveva trovato il corpo del suo vecchio amico già freddo. L’anziano era rimasto accanto a suo padre per un po’ di tempo, sussurrando delle parole che potevano appartenere a una canzone o a una preghiera, o forse ad entrambe le cose. I Canti di Limbo, la voce di Seidon che aleggiava nelle valli e sugli altopiani, melodie misteriose che la gente percepiva quando un evento era prossimo o appena trascorso. Questi canti si trasformavano in preghiere che la gente usava per ringraziare Seidon ed omaggiarlo… continua…

LIMBO: CAPITOLO 1

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Il sole era nascosto da un velo di foschia color ocra, il paesaggio era privo di ombre e baluginava come una visione di un sogno, il vento soffiava ma era muto.
Jade vide la tenda in mezzo alle dune. Si proteggeva gli occhi con una mano mentre la sabbia le vorticava intorno. Sentiva il terreno sotto i piedi pulsare, oppure era il suo cuore che batteva più forte del normale e le rimbombava in ogni centimetro del corpo. Non avrebbe saputo dirlo. Ciò che sapeva era che suo padre si trovava in quella tenda, ed era sul punto di morire.
Si era fermata a due passi dalla sua guida, un uomo che si faceva chiamare Misar. Era vecchio, ma aveva un portamento elegante. Si sorreggeva con un bastone e la guardava con due occhi profondi, due fessure verdi sotto folte sopracciglia striate di grigio.
Lei era minuta ma aveva il volto fiero. I capelli le accarezzavano in onde brune gli alti zigomi. Gli occhi erano due pozze di tenebra, ma il loro taglio era dolce. Erano gli occhi di sua madre… continua…

LIMBO

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Ecco il trailer del libro-blog fantasy LIMBO, che incomincerá il 4 settembre 2009 a questa pagina: http://limbo2009.wordpress.com/

Ogni venerdí, a partire dal 4 settembre, uscirá un nuovo capitolo illustrato, visionabile sulle pagine del blog oppure scaricabile in formato PDF per ebook reader.

Limbo é un libro blog di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Per scoprire il mondo di Limbo iniziate a leggere dal primo capitolo e addentratevi in un universo di misteri e magia. Se amate la fantasy, trovere in questa avventura qualcosa di diverso.

Limbo é anche uno scenario in cui lautore ha allestito moltissime storie. In questo sito comparirá tutto il materiale redatto negli ultimi tre anni da GM Willo. Racconti, episodi, appendici e altro ancora.

http://limbo2009.wordpress.com/

ULTIMI ARTICOLI

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Per chi ha trovato l’ultimo lavoro dei Mars Volta Octahedron un po’ lento (io non riesco a smettere di ascoltarlo!) vorrei consigliare l’ultima produzione di mister Omar Rodriguez-Lopez, il folle chitarrista che ogni tanto se ne esce con un progetto nuovo… continua…

I “Motivational poster” (manifesti motivanti)  sono ormai un fenomeno della rete, almeno per quanto riguarda la lingua inglese. In italiano non ne ho ancora visti a giro. Vorrei perciò lanciare una rubrica per iniziare un database di questi manifesti solo in lingua italiana… continua…

Due progetti grafici di Charles Huxley dai sapori truci e i colori cattivi. I temi sono quelli ricorrenti della guerra, dell’erotismo e della deviazione mentale di derivazione chimica… continua…

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after show

L’unico elemento a nostra disposizione che ci permette di analizzare concetti quali l’infinito e l’eternitá é la nostra immaginazione. Potremo fare l’esempio di una retta su un foglio, impossibile da rappresentare nella sua interezza ma indicabile con una semplice linea che attraversa la pagina. Perció potremo pensare che questi due concetti non appartengono alla realtá, nonostante influenzino continuamente la nostra vita reale.
Perché l’uomo moderno é cosí impegnato a delimitare i confini tra la realtá e la fantasia, sminuendo l’importanza della seconda? Dato che entrambe fanno parte della sua vita, non sarebbe meglio per lui percepirle come esperienze di pari impatto emotivo?
Siamo quello che siamo e anche quello che immaginiamo di essere.

Illustrazione di Charles Huxley

PICCOLE LETTURE CON CARNE DI CUORE TRITATA

JAMENDO: Ambasciator non porta pena…

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Jamendo

In passato questo sito ha appoggiato entusiasticamente l’iniziativa di Jamendo, un portale che promuove musicisti indipendenti che abbracciano l’idea del copyleft e che consente la condivisione di musica on-line gratuitamente. Si tratta sicuramente di un servizio in espansione che ha i suoi costi e le sue necessità, e forse sono arrivati al punto in cui la pubblicità non basta più a coprire le spese. Però… continua…

CHARLES HUXLEY PORTFOLIO

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Charles Huxley WS

Finalmente on-line il nuovo portfolio di Charles Huxley, un book elettronico di immagini suggestive che variano dal cyberpunk al ghotic. Elaborazioni digitali, photoshop e fotografia, il tutto presentato attraverso l’ottimo servizio Wix che offre la possibilitá di elaborare pagine flash e banners.

Visitate il portfolio: www.charleshuxley.co.nr

Gallerie grafiche ad alta definizione: Pantagruele