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ELF FANTASY FAIR 2012

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Elf Fantasy Fair 2012

Reportage sulla manifestazione dedicata al fantasy che si tiene ogni anno al castello De Haar, Olanda. Clikka sull’immagine per visionare la gallery.

 

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RIVOLUZIONE CREATIVA

di GM Willo

– Signore, mi sente? Riesce a sentirmi?
– Che cosa…?
– Si alzi, su… venga con me…
L’uomo si sentì afferrare sotto il braccio da una stretta decisa che gli avrebbe senza dubbio lasciato dei segni, data la sensibilità della sua epidermide, ma non ci fece quasi caso. Si sarebbe prestato a qualsiasi tortura pur di allontanarsi al più presto da quella selva e dall’odore ormai diventato insopportabile del legno marcio e dell’humus. Se solo ne fosse stato capace, ne sarebbe uscito con i propri piedi, ma la scena a cui aveva assistito lo aveva lasciato in uno stato confusionale tale da non riuscire più a muovere un solo passo. Ricordava di essersi allontanato dalla radura con le pietre, correndo come un forsennato verso la direzione opposta dalla quale era provenuto e perdendosi irrimediabilmente nella foresta. Correndo aveva prestato attenzione a dove metteva i piedi, ma non…

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Storie di Ruolo

di Steve Darlington

Traduzione e adattamento di GM Willo

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Giunsero finalmente gli anni novanta. Nell’ultimo decennio il gioco di ruolo aveva raggiunto vette incredibili, sia come industria che come nuova forma di espressione creativa. Tuttavia, col passare del tempo, le cose cominciarono a ristagnare. I successi del cinema venivano riproposti fino alla nausea e la qualità del design ne risentì notevolmente. C’era bisogno di una nuova idea per sbarazzarsi della ormai scontata esperienza in tecnicolor; un mondo di tenebre, forse…

In effetti l’inizio del movimento “dark” nel gioco di ruolo risaliva a qualche anno prima. Nel 1984, William Gibson rivoluzionò la fantascienza con Neuromancer e non ci volle molto prima che i GdR abbracciassero questa oscura visione del futuro. Nel 1988 apparve Cyberpunk 2020 (R.Talsorian Games), seguito l’anno successivo da Shadowrun (FASA) e poi da altri ancora. Shadowrun si rivelò particolarmente geniale, poiché aggiunse a questo scenario futuristico…

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UNDICI GRADI

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Undici gradi, pioggia leggera ma insistente, vento dal nord… undici dannatissimi gradi, non uno di più, anche se la primavera è arrivata e le cose, almeno secondo il calendario, dovrebbero essere cambiate… invece è asfalto bagnato, è petali al vento, è gocce di pioggia sulla finestra, è ombrelli e k-way, è una mano di grigio su tutti i colori, come novembre, proprio come novembre, esattamente come quel maledettissimo giorno di novembre. Come fai a non farti corrompere dalla pioggia? Come puoi ascoltare il fischio del vento e non impazzire? Leggi il resto di questa voce

UNA GIORNATA CORAGGIOSA

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Stefano si fa un caffè anche se forse non è una buona idea. Stefano ha bevuto caffè per vent’anni e ha sopportato i crampi allo stomaco e la bocca impastata fino al giorno in cui si accorse di avere un’intolleranza alla sua bevanda preferita, ma non gli fu facile rinunciarvi. Ci si abitua a tutto, anche alle intolleranze, perché siamo animali resistenti noi uomini, ma soprattutto riusciamo ad essere testardi come nessun’altra creatura sulla terra. Stefano si fa un caffè nonostante tutto, ma oggi è una giornata di quelle in cui senza caffè non si va avanti. Leggi il resto di questa voce

L’ULTIMO PONTE

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di Gano

E anche Salvatore ha fatto il volo…
Lo hanno trovato ieri mattina in riva al fiume con indosso la tuta da lavoro, che a lui non serviva più dato che la ditta lo aveva licenziato insieme a una ventina di altri operai con la solita scusa della crisi. La corrente se lo è trasportato per un chilometro e mezzo fuori dal centro abitato, nascondendolo alla vista dei quartieri ricchi della città, perché le storie come quella di Salvatore è meglio dimenticarsele in fretta o non conoscerle affatto… continua a leggere…

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RIVOLUZIONE CREATIVA

di GM Willo

A vent’anni usavamo focali corte, concentrandoci sui primi e i primissimi piani. Se chiudo gli occhi riesco ancora sentire sulla pelle l’umidità di quel pratone dove andavamo a finire le serate, quattro amici, una busta piene di birre e un pezzo rock suonato nella distanza. Ebbro della sensazione di immortalità, a quell’età fai soltanto le cose che ti senti di fare, pensando ingenuamente di essere l’unico a farle, e ti aggrappi come un naufrago alla convinzione di essere speciale, solo per scoprire con gli anni di aver percorso una strada scritta e riscritta più volte. Eppure, per quanto tu possa elaborare e razionalizzare quegli eventi, le emozioni di quegli anni rimarranno a farti compagnia fino alla vecchiaia…

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FIORITURE

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Come andranno le cose domani? Chi può dirlo, ripetono amici e conoscenti, ma l’interrogativo rimane scolpito indelebilmente negli occhi dei miei figli, che mi guardano da oltre la tazza del caffellatte regalandomi un altro straordinario esempio di purezza, o forse sono io che vi leggo cose che non esistono affatto. D’altronde quand’ero un ragazzo non andavo mai col pensiero più lontano del giorno dopo, o al massimo mi spingevo fino al week-end, ma mai più avanti, perché il tempo ha tutto un altro significato quando si è giovani. Leggi il resto di questa voce

LAPO E LUISA

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di GM Willo

Lapo ha tutto il tempo che vuole, dato che è uscito prima da lavoro ed ha spinto il motorino al massimo lungo i viali, infilando le code che di venerdì si formano puntualmente già alle tre del pomeriggio. A cena stasera viene Luisa, con cui ci è stato ai tempi del liceo ma che poi ha perso di vista, perché prima dei vent’anni la vita segue un suo corso, disseminato di lucciole e stelle filanti, e quello che per un momento pare non aver tempo, l’attimo dopo è già foglie secche nel vento.
Ma Luisa gli era rimasta impressa, forse a causa di quelle sue deliziose fossette, o di quella maniacale fissazione per la musica degli anni settanta, oppure per via di quel folle sabato a Genova durante il G8. Insieme, correndo mano nella mano, avevano evitato per un pelo la carica di una camionetta della polizia, tra il fumo di un auto incendiata e le urla delle sirene. Poi sul treno, mentre tornavano a casa, gli era sfiorato per un momento il pensiero che fosse proprio lei quella giusta, quella per la quale si possono buttare via gli anni del divertimento, delle cazzate con gli amici, per mettersi a fare i ragazzi seri e scoprire una volte per tutte questa strana cosa che la gente chiama amore. Leggi il resto di questa voce

UNA GIORNATA NATA STORTA

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Gli ultimi giorni di febbraio sono i più lunghi. È come se si dilatassero, cercando di compensare con gli altri mesi, e guardi fuori dalla finestra chiedendoti quando finirà questo maledetto inverno, ma ti risponde soltanto una folata di vento che fa piegare senza pietà i rami rinsecchiti degli alberi. Nei sabati mattina lasciati sfilare via tra le lenzuola del letto, con un caffè troppo amaro che ti ricorda di dover cambiare la guarnizione alla caffettiera e le note di un vecchio disco blues in sottofondo, ti vien da pensare che solo un amico possa rivolverti la giornata. Allora accendi il cellulare e scorri la rubrica, lo fai più volte, soffermandoti di tanto in tanto su un nome, come fosse la playlist delle tue relazioni. Un contatto per ogni evenienza, un amica per le serate frivole, un parente per un favore, un amico per le cose importanti, come due chiacchiere e un bicchier di vino. Leggi il resto di questa voce

MOMENTO

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Le cose non vanno così bene…
Sul tavolo del soggiorno un mucchio di lettere ancora chiuse e diligentemente impilate una sull’altra mi ricorda il mio conto in rosso. Sul frigo c’è ancora il post-it di Mirella con sopra una sola, esauriente parola: “Addio!” Il cordless intanto lampeggia rosso, segno che ci sono dei messaggi in segreteria che non mi va di ascoltare.
Rimango in giardino, col sole di marzo che mi accarezza la faccia, e un bicchiere di rosso che richiama dolcemente la mia attenzione. Ci siamo solo noi due in questo istante, il bicchiere ed io. Poi si vedrà…

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RIVOLUZIONE CREATIVA

Questa è la terza raccolta di racconti della community Rivoluzione Creativa e contiene i lavori dei seguenti autori: Anna Lamonaca, Bruno Magnolfi, GM Willo, Fida, Gaspare Burgio, Dario de Giacomo, Assolo di Viola, Elisa Guerrini, Miriam Carnimeo, Massimo Mangani, Jonathan Macini, Gano, Tiziana Muroni.

Rivoluzione Creativa è una community di scrittori, poeti, fotografi, disegnatori che si riconosce nella filosofia del copyleft. Per parteciparvi visitate la pagina ufficiale del progetto e spedite i vostri lavori all’indirizzo info@willoworld.net.

L’opera è reperibile gratuitamente in formato PDF e a costo di stampa in formato cartaceo. Si avvale della licenza Creative Commons – Non Commerciale – Impegno a Condividere.

Il disegno di copertina è di Giulia Tesoro.

SCARICA GRATUITAMENTE L’E-BOOK: Rivoluzione Creativa III

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Dettagli del prodotto
Copyright – Creative Commons – No Commercial – Share Alike
Editore – Edizioni Willoworld
Pubblicato – Marzo 12, 2012
Lingua…

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RIVOLUZIONE CREATIVA

di GM Willo

Avevamo fatto i nostri progetti, come ogni coppia passati i trenta. Emanuela voleva due figli, io mi sarei fermato al primo, ma non dissi niente perché le cose dovevano ancora mettersi in moto e non c’era alcun bisogno di essere troppo previdenti. Prima di tutto il matrimonio, non perché credevamo nella sacralità del voto, ma per la comune idea di rassicurare i figli, come se un pezzo di carta fosse sufficiente… Adesso, dopo tutto quello che è successo, trovo buffa quella nostra complicità, quella voglia frenetica di disegnare il nostro mondo sin nei minimi particolari. Eppure ci credevo, come credevo alle cose normali che mi accadevano tutti i giorni, la mia rassicurante quotidianità fatta di cappuccini e cornetti, di chiacchiere con gli amici del bar e di giornali lasciati sugli sportelli dei freezer per i gelati. Credevo alla puntualità con cui mi recavo in ufficio alla mattina…

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IL CASO ARTHUR FINDLAY

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Il direttore dell’Hotel Flora, rinomato albergo del litorale, mi contattò una mattina di luglio. Nel pieno della stagione, solo quattordici delle novantatré camere erano occupate, a causa dei cinque decessi avvenuti in rapida successione negli ultimi mesi. La polizia li aveva archiviati come suicidi, tutti avvenuti nei bagni dell’hotel, ma il direttore non credeva alle coincidenze, così contattò l’ultimo vero investigatore privato della costa; io.
Fu così che conobbi Arthur Findlay, pluriomicida, rilasciato due mesi prima dall’istituto per malattie mentali. Aveva preso alloggio nella camera 406 senza mai lasciarla.
Adesso dimorava negli specchi dell’hotel, e continuava il suo lavoro di morte.

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L’OMBRA DEI GRANDI ANTICHI

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L’Ombra dei Grandi Antichi è una raccolta di 15 racconti a tema che vi accompagnerà nel misterioso e sconcertante universo creato da H.P. Lovecraft. Negli ultimi anni mi sono trovato più volte ad omaggiare lo scrittore americano, padre di uno degli scenari horror più fantasiosi mai stati realizzati. Ma i “Miti di Cthulhu” in questo libro sono raccontati alla mia maniera, spesso estrapolati dal contesto degli anni ’20 e presentati sotto una luce nuova, più moderna, in alcuni casi addirittura cyberpunk.

Molti di questi lavori sono apparsi in precedenti pubblicazioni sotto lo pseudonimo Jonathan Macini. Il Racconto “Virtual Sothoth” invece è stato scritto in collaborazione con Demiurgus mentre alla stesura di “La Storia di un Diario” ha partecipato Fatum Poetum.
Il libro, nella sua veste colorata grazie all’effetto pergamena, vuole essere una dedica ai Miti e a tutti coloro che amano l’universo di Lovercraft. Si avvale della licenza Creative Commons – Non commerciale – Impegno a condividere ed è visualizzabile e scaricabile gratuitamente a questo link.

Scarica Gratuitamente l’Ebook: L’Ombra dei Grandi Antichi

Acquista qui l’edizione cartacea

Dettagli del prodotto

L’ombra dei Grandi Antichi
di GM Willo (Creative Commons, Attribuzione-Non commerciale-Impegno a condividere 2.0)
Prima edizione
Edizioni Willoworld
Pubblicato febbraio 27, 2012
Lingua Italiano
Pagine 80

Rilegatura Copertina rigida (senza sovraccoperta)
Inchiostro contenuto Colore reale
Dimensioni (cm) 15.2 larghezza × 22.9 altezza

ALTRE PUBBLICAZIONI DELLA EDIZIONI WILLOWORLD

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LA DONNA DELLA TORRE

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di GM Willo

Alla vecchia torre ci andai una domenica mattina dei primi di febbraio, in uno dei giorni più freddi dell’anno, assicurandomi così la quiete del momento e la cristallina visione di quel paesaggio che, passandoci com’era mia consuetudine ogni settimana per recarmi da un cliente, mi ero ripromesso più volte di andare a visitare. La vista dalla strada statale lasciava presagire un piccolo ed idilliaco quadro medievale e devo ammettere che non ne rimasi deluso. Costruita durante il tredicesimo secolo, la torre fungeva da avamposto per i soldati nei periodi di guerra. Ristrutturata più volte, fungeva oggi da attrazione turistica, anche se era ancora parzialmente abitata.
Scesi dall’auto appressandomi al cancello di accesso al piccolo ponte di legno che raggiungeva la base della costruzione, circondata interamente da un fossato pieno d’acqua che, durante la notte, aveva incominciato a ghiacciarsi. Scattai un paio di foto ispirato dalla luce del sole invernale, con i suoi raggi orizzontali e freddi, poi rimasi per un po’ ad osservare la superficie congelata del fossato e le fronde degli alberi che, protendendosi dalla riva, scomparivano sotto l’acqua come arti mozzati. Leggi il resto di questa voce

LA TORRE

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The Tower

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Willoclick – Altri Lavori

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UN UOMO TRANQUILLO

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Nella mia vita non ho mai tirato un cazzotto a nessuno. Non ho mai litigato per strada con uno sconosciuto, non ho mai fatto a botte per una ragazza, o allo stadio dopo una partita andata storta. Non ho mai dato una schiaffo a una donna, una sberla ad un ragazzino, un calcio ad un randagio. Sono un tipo quieto, io, di quelli che preferiscono tenersi in disparte quando l’atmosfera si fa calda, ed anche quando bevo più del solito rimango docile, anzi forse lo divento ancora di più. Sono un tipo così, come ce ne sono tanti ormai in questo occidente narcotizzato, e ne sono stato fiero per molto tempo. Ho sempre guardato i tipi violenti dall’alto verso il basso, io che sapevo controllare le mie emozioni, impassibile davanti ad una provocazione, o forse più semplicemente incapace di reagire per paura di prenderle. Calma, disciplina, intelligenza, cautela, tutte armi indispensabili per evitare un naso rotto o un dente spaccato. Sono così, e se chiedete in giro tutti quelli che mi conoscono potranno confermarlo, per questo non posso fare a meno di sorridere al pensiero delle loro facce quando scopriranno quello che ho fatto… Leggi il resto di questa voce

PANFILO

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di Gano

Al bar lo chiamavamo Panfilo, non per la sua stazza, dato che era sul metro e settantacinque e ben proporzionato, ma perché aveva sempre avuto manie di grandezza e, anche se non se lo poteva davvero permettere, si era comprato un piccolo motoscafo di cui andava molto fiero… da lì il soprannome, che a lui in principio non piaceva ma che aveva saputo col tempo accettare, come tutto il resto d’altronde. Perché in fondo è sempre stato un buon uomo, anzi, forse un po’ troppo buono per questo mondo. Io lo dico sempre, se si vuol giocare al gioco del Mondo Bastardo, bisogna essere un po’ bastardi dentro, altrimenti si rischia solo di galleggiare nella merda, fino al dannato giorno in cui la nera signora viene a reclamare la tua anima… continua a leggere…

UN BRUTTO SOGNO (Sharing is caring… ma stai attento a cosa mangi!!!)

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di GM Willo

Ieri notte ho fatto un brutto sogno. Succede tutte le volte che mangio una pizza con il salamino piccante e i peperoni, e poi ci aggiungo anche l’olio al peperoncino perché quando la bocca mi prende fuoco mi piace da matti! Gli ingredienti aprono la porta di Oniria, il mondo dei sogni, ma il tema del viaggio ce lo mettono sempre le notizie in prima pagina, e ieri non si è fatto che parlare di pirateria informatica, di leggi repressive e di sistemi per controllare internet. E così, nella semioscurità della mia stanza da letto, ho chiuso gli occhi e i peperoni si sono messi a lavoro… continua a leggere…