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Archivi categoria: FOTOGRAFIA

WILLOCLICK : Un blog fotografico

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Cattura di schermata (26)

La necessità di dare un contenitore alle mie nuove espressioni fotografiche ed elaborazioni monocromatiche mi ha spinto a usare un nuovo medium della rete. Non più di 10 immagini per lasciare traccia, testimoniare la ricerca, sondare obbiettivi e limiti di una delle mie grandi passioni. Willoclick è a oggi l’ultimo ed unico sfogo creativo rimastomi.

FANTASY FAIR 2014

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IMGP9468La più colorata manifestazione europea del fantasy che si tiene annualmente in Olanda. Ecco la mia gallery.

Utrecht: Vogelenbuurt…

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Quartiere nord del centro di Utrecht. Visiona la Gallery.

Immagine

 

GOUDA (NON SOLO FORMAGGIO…)

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Frammenti visivi dell’allegra cittadina olandese.

Gallery

In Bruges…

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Bruges

Reportage vacanziero del popolare luogo turistico belga. Visiona la gallery

IL WALKMAN DELLA CREATIVITÀ

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Sono immerso in un progetto di scrittura creativa collettiva molto intenso, un gioco di ruolo fatto a posta per inventare storie succulenti, piene di aneddoti saporiti e situazioni esilaranti. Ne verrà fuori a breve un libro, che verrà pubblicato dalle Edizioni Willoworld. Fino ad allora, non dirò altro. Purtroppo questo esperimento mi porta via quasi tutto il tempo e per questo motivo ho dovuto interrompere la programmazione del mio blog personale e di Rivoluzione Creativa, la community che sposa la filosofia del copyleft. Ma è solo una pausa…

Nel frattempo mi sono fatto, come un po’ tutti, lo smartphone, uno strumento che ho trovato subito molto interessante quando viene utilizzato in maniera creativa. Un modo come un altro per usarlo, tra una passeggiata nel parco e un viaggio in treno, è sfruttare le applicazioni fotografiche e accompagnare il tutto con una manciata di parole battute sulla minitastierina, un’operazione apparentemente impossibile, ma ci si abitua a tutto…

Ne nascono mini-racconti, piccoli quadri di vita che raccontano qualcosa, uno stato d’animo, un pensiero o anche solo l’ombra di un’idea.

L’UOMO ALBERO

L’uomo albero aveva occhi profondi come lo stagno dal quale si abbeverava, grazie alle sue lunghe radici che da secoli ormai penetravano la terra di quella foresta. Uscì fuori nella sua forma di uomo da una macchia di rovi, leggero come una foglia, mi sorrise e si accomodò su una panchina, al lato del sentiero. Indossava pantaloni di jeans e una giacca marrone a coste. – Ti vedo spesso passare di qua – mi disse, un sorriso come un taglio nella pelle rugosa che ricordava la dura corteccia.
– Si, è vero. Vengo qui a cercare le giuste domande – risposi, le mani in tasca e il naso all’erta.
– E scommetto che le risposte le sai già.
– Le risposte mi hanno sempre interessato meno delle domande…
Il sole venne oscurato da una nuvola. La tramontana si alzò. Un brivido percorse la mia schiena.
– È già tempo di dare al vento le mie foglie, – constatò l’uomo albero.
– La cosa ti rattrista?
– E perché dovrebbe? Torneranno in primavera, più verdi che mai.
La superficie dello stagno increspata dal vento, il lamento di un corvo, un tuono in lontananza.
Tutte cose che facevano fremere le mie appendici.
– Ma davvero ritorna tutto? – chiesi, pensando all’inverno.
– È una delle tue domande?
– Beh, si…
L’uomo albero si passò una mano tra i capelli, grigi e ritti come un cespuglio, continuò a sorridere e rispose: – Prima o poi… Tutto ritorna…
Ma per i miei gusti, anche quella risposta poteva aspettare.

POMODORI

Aglio, cipolletta e capperi soffriggevano allegramente nell’olio extravergine d’oliva. Accanto le farfalline sguazzavano nella pentola d’acqua bollente.
– Allora, com’è finita con quella tipa? – chiese Guido, iniziando ad affettare i pomodori a dadini.
– Siamo diventati amici… – spiegò Gianluca, impegnato ad aprire una bottiglia di Vernaccia.
Guido alzò gli occhi dal tagliere e sorrise. – Come se fosse davvero possibile…
– Perché no?
– Perché te sei caruccio e lei è una bella fighetta, e vi piacete, perciò ci sono tutti gli ingredienti per ritrovarvi sotto le lenzuola.
– Tu credi?
– Bastano un paio di bicchieri in più e la giusta situazione e poi vedrai che fine fa la tua amicizia.
Guido rovesciò i pomodori tagliati sul soffritto dorato, salò con cautela per via dei capperi e spezzò alcune foglie di basilico sulla salsa. Le farfalle erano quasi giunte a cottura.
– Quindi non credi che un uomo e una donna che si piacciono possano solo essere amici? – chiese Gianluca, versando il vino nei calici.
Guido assaggiò il sugo sulla punta del mestolo, schioccò la lingua approvando e si volse per prendere lo scolapasta.
– No, non ci credo.
Eppure era così, pensò Gianluca. Con Michela non ci sarebbe stato altro, perché riusciva a vederla per quello che era, e vedeva anche molte altre cose. In verità, non aveva mai visto così chiaramente in tutta la sua vita. Ma questo non lo disse a Guido, che era un ottimo cuoco, ma che per certe cose aveva la sensibilità di un cane in calore.

LA PANCHINA

Mi sono seduto insieme a me.
Mi sono accorto che non ero io, in realtà. Per troppo tempo mi sono vestito come lui, ho guardato attraverso i suoi occhi e parlato la sua lingua. Il suo mondo era anche il mio.
Abbiamo dormito insieme nello stesso letto, mangiato lo stesso cibo, e amato nel modo in cui a lui sembrava più giusto. Il suo unico modo di amare…
Sulla panchina del parco io mi sono seduto insieme al mio vecchio io, in un giorno di autunno. Poi lentamente mi sono alzato e gli ho detto “Addio!”

SAINT-ÉMILION

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Saint-Émilion

Prima gallery fotografica del mio soggiorno estivo in Francia.

HAARLEM: Train Statiion

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HAARLEM: Train Statiion

La stazione di Haarlem è la più antica stazione ferroviaria olandese (1939) ed è stata recentemente ristrutturata.

HAARLEM: Teylers Hofje – The Windmill

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HAARLEM: Teylers Hofje – The Windmill

FINE DI UN CENTRO SOCIALE

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FINE DI UN CENTRO SOCIALE

Pochi giorni fa la polizia ha sgombrato una squat-house vicino a casa mia, rendendola completamente inutilizzabile ai ragazzi che l’avevano occupata. Ho pensato così di andarci a fare un piccolo reportage fotografico, in un tranquillo sabato pomeriggio olandese.

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NUVOLE DI PASSAGGIO

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Ero rimasto tutto il pomeriggio a sorseggiare vino e a fotografare nuvole, con la voce del mio vecchio che dall’altro mondo mi ammoniva dicendomi che invece di perder tempo avrei dovuto fare qualcosa di costruttivo, tipo aiutare mio fratello a risanare i conti dell’azienda che ci aveva lasciato in eredità, oppure rimboccarmi le maniche e dare una mano agli operai alla fabbrica, o al limite trovarmi una donna, magari ricca, e sistemarmi una volta per tutte. Insomma, anche da morto quel povero cristo tornava ad assillarmi con le solite menate, come se non fosse stato abbastanza chiaro durante i nostri innumerevoli scontri aperti, e mia madre che dalla cucina faceva finta di non sentire, per poi consolarmi in segreto con un panino al prosciutto e una Ceres ghiacciata come piaceva a me. È stata lei a salvarmi da questa macchina infernale, e gliene sarò eternamente grato… Leggi il resto di questa voce

VARIE ITALIA MAGGIO ’12

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VARIE ITALIA MAGGIO ’12

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LA GIOSTRA

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di GM Willo

C’era una vecchia giostra in città, di quelle in stile ottocento, anche se indubbiamente smaltata di nuovo. Occupava una piazzetta un po’ nascosta, quasi in periferia, e ci si arrivava per strade poco frequentate, conosciute solo agli anziani e ai padroni di cani, perché loro la città la conoscono fin nei minimi dettagli; ogni marciapiede, angolo, lampione e albero non sfugge ai loro amici a quattro zampe. Un tempo avevo anch’io avevo un cane, e grazie a lui ho avuto l’occasione di conoscere gli anfratti più curiosi di questo antico e stantio capoluogo…. continua a leggere…

CERTALDO

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CERTALDO

La bella Certaldo (provincia di Firenze), arroccato borgo medievale, ritratta con i contrasti marcati per accentuarne la sua già notevole suggestività.

 

IL MONDO SOTTOSOPRA

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di GM Willo

Ti è mai passata per la mente l’idea che tutto possa essere sottosopra? Che il giusto sia sbagliato e lo sbagliato sia giusto? Che il cielo si trovi in realtà sotto i nostri piedi e la terra sopra di noi, ma per un effetto ottico di cui noi ignoriamo l’esistenza ci appaiono al contrario? Hai mai pensato di essere dalla parte del fiume opposta a quella dove volevi approdare?
Cento chilometri all’ora, non uno di più, sulla tangenziale congestionata dal traffico, con una pioggerella insistente ma leggera, che non è in grado nemmeno di rimuovere le macchie ed i pezzetti degli insetti sul parabrezza, una velocità troppo esigua per rimanere concentrati alla guida, ed è per questo che la mente vaga, alla ricerca di un motivo, o di un inganno, un modo come un altro per riuscire a trovare il bandolo della matassa. È la mia auto che viaggia a cento chilometri all’ora oppure è l’asfalto sotto le ruote che mi scivola via alla medesima velocità? Dobbiamo morderci il labbro e andare avanti, nonostante le favole che ci raccontavano da piccoli, quelle sui cavalieri che uccidevano gli orchi cattivi per far si che la giustizia trionfasse. Ma la giustizia diventa ingiustizia nel mondo sottosopra in cui viviamo. Se fai appello alla tua sanità mentale rischi di cadere nell’oblio. Se fai appello alle saggezze orientali, rischi di intrecciarti le ginocchia mentre cerchi di acquisire una posizione zen. Se fai appello alla tua coscienza, rischi di doverti confrontare con un ostacolo ancora maggiore di quello che ti si è posto di fronte oggi. In nessun’altra occasione ho potuto assaporare la dolcezza di un’idea vendicatrice come durante questo tragitto. Le auto che scorrono alla rinfusa, il cielo plumbeo più basso del solito, la radio che vomita un pezzo lounge. Passo la lingua sui canini per assicurarmi che non mi sia spuntata la dentatura di un vampiro, considerando questa improvvisa e sconsiderata voglia di sangue che mi è venuta. Far soffrire, far morire, estirpare organi, tagliare, affettare, spezzettare, tutte pratiche che potrebbero darmi pace, che darebbero un senso a questo mondo sottosopra.
Invece rimango impassibile, le mani alle dieci e dieci sul manubrio, la schiena leggermente incurvata, gli occhi puntati sulla carreggiata; un automa, niente più. Non è solo la mia vita in gioco. Ci sono tre figli, risultati di tre scelte consapevoli, di tre gesti di testa e di cuore, che valgono quanto la mia anima. Meglio essere un prestidigitatore che un vampiro. Meglio ingannare il mondo sottosopra che avventarvici addosso e succhiarne il sangue. Mi spunteranno ali di carta e non di pipistrello, e potrò volare come un aquilone nel cielo purpureo di un nuovo giorno, di un nuovo mondo.
– Ciao ragazzi, venite a giocare al gioco delle tre carte? – domanderò, con un cilindro per cappello ed un bastone magico in mano. A chi mi seguirà rivelerò il trucco, e forse riusciremo insieme a spezzare l’incantesimo del mondo sottosopra. Vivremo felici e contenti dentro quattro mura, e ci basterà una piccola finestra per sentirci liberi.
– Babbo, lo vedi quell’aquilone laggiù?
– Si tesoro… quando ero legato ad un filo ero come lui.
– E adesso?
– Adesso è passato molto tempo, e le cose sono cambiate…

ULIVI DI MONTESPERTOLI

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ULIVI DI MONTESPERTOLI

Sulla strada che da Montespertoli porta a Certaldo mi sono imbattuto in un campo di ulivi dai tronchi particolarmente scuri e dalle forme suggestive. L’idea di ritrarre gli alberi più rappresentativi della mia Toscana era un’idea che mi girava in testa da un bel po’ di tempo. Il risultato è una serie di immagini dai forti contrasti.

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STREET PERFORMANCE

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STREET PERFORMANCE

Passando per Porta a Prato (FI) ho assistito ad una curiosa performnce sulle strisce pedonali.

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Orologio del XVI Secolo di Felice da Fossato

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Orologio del XVI Secolo di Felice da Fossato

Il Palazzo della Fraternita dei Laici sorge in piazza Grande, ad Arezzo. Nonostante la sua costruzione risalga a tre epoche diverse, l’insieme dei diversi stili, dà un meraviglioso risultato. La parte inferiore è gotica (XIV sec.), ma il palazzo fu completato in stile rinascimentale da Bernardo Rossellino nel XV sec. Il tutto è sovrastato da un campaniletto a vela disegnato dal Vasari (XVI sec.), dove si trova un orologio di Felice da Fossato, ancora funzionante che indica l’ora, il giorno e le fasi lunari, realizzato secondo la concezione tolemaica dell’universo, con la terra al centro intorno alla quale ruotano il sole e la luna.

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VILLA CARUSO

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Villa Caruso

In Italia mi sono divertito un sacco a fare foto e nei prossimi giorni ho intenzione di pubblicare tutti gli album fotografici che ho raccolto, passando come sempre da PS per un ritocchino. L’effetto Vintage mi ha preso letteralmente, quindi ecco la mia versione “anni ’70” di Villa Caruso, Lastra a Signa (FI).

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ELF FANTASY FAIR 2012

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Elf Fantasy Fair 2012

Reportage sulla manifestazione dedicata al fantasy che si tiene ogni anno al castello De Haar, Olanda. Clikka sull’immagine per visionare la gallery.