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Archivi autore: Willoworld

IL BOSCO DEI SUICIDI

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di GM Willo

La casa dove sono nato distava meno di un chilometro dalle propaggini della vecchia foresta, quella che si arrampica sulla montagna e che i nonni dicevano che era stregata, ma da bambino ci andavo regolarmente con gli amici nelle giornate torride di luglio, perché anche se appena una manciata di passi dopo l’ultima zona asfaltata diventava subito fitta e contorta, quello erano l’unico luogo in cui ci si poteva rinfrescare un po’. Noi ragazzetti non ci addentravamo mai abbastanza da perdere di vista la strada, ma lo starci dentro anche solo ai margini ci dava i brividi che cercavamo. Respiravamo l’odore del muschio, dell’humus e di qualche antica magia che era penetrata nella terra, come le radici degli alberi centenari che la abitavano. La vecchia foresta, è così che si chiamava allora, come nei libri di favole e nelle storie dei cartoni animati, anche se gli adulti quando dovevano nominarla omettevano sempre l’aggettivo, per non sembrare strambi, o superstiziosi, perciò solo gli anziani e i bambini la chiamavano così. Oggi quel nome senza storia, banale epiteto coniato dal popolo, è stato scalzato da un appellativo molto più accattivante, che ogni anno richiama migliaia di turisti dai macabri gusti. Read the rest of this entry

ULIVI DI MONTESPERTOLI

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ULIVI DI MONTESPERTOLI

Sulla strada che da Montespertoli porta a Certaldo mi sono imbattuto in un campo di ulivi dai tronchi particolarmente scuri e dalle forme suggestive. L’idea di ritrarre gli alberi più rappresentativi della mia Toscana era un’idea che mi girava in testa da un bel po’ di tempo. Il risultato è una serie di immagini dai forti contrasti.

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LA STORIA DEL GIOCO DI RUOLO: Parte Nona

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di Steve Darlington

Traduzione e adattamento di GM Willo

Leggi dall’inizio

L’INIZIO E LA FINE

Il 1990 aveva portato un grande cambiamento all’industria. Vampire aveva catturato i cuori e svuotato i portafogli dei vecchi e dei nuovi giocatori, rivoluzionando l’intero processo di marketing. Fu il primo gioco dai tempi di D&D a fare il botto sul mercato del tempo libero, e divenne quasi altrettanto popolare.

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DUOMO DI FIRENZE

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DUOMO DI FIRENZE

Come cercare nuove prospettive in uno dei monumenti più fotografati al mondo…
…e nuovi contrasti.

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STREET PERFORMANCE

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STREET PERFORMANCE

Passando per Porta a Prato (FI) ho assistito ad una curiosa performnce sulle strisce pedonali.

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Orologio del XVI Secolo di Felice da Fossato

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Orologio del XVI Secolo di Felice da Fossato

Il Palazzo della Fraternita dei Laici sorge in piazza Grande, ad Arezzo. Nonostante la sua costruzione risalga a tre epoche diverse, l’insieme dei diversi stili, dà un meraviglioso risultato. La parte inferiore è gotica (XIV sec.), ma il palazzo fu completato in stile rinascimentale da Bernardo Rossellino nel XV sec. Il tutto è sovrastato da un campaniletto a vela disegnato dal Vasari (XVI sec.), dove si trova un orologio di Felice da Fossato, ancora funzionante che indica l’ora, il giorno e le fasi lunari, realizzato secondo la concezione tolemaica dell’universo, con la terra al centro intorno alla quale ruotano il sole e la luna.

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VILLA CARUSO

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Villa Caruso

In Italia mi sono divertito un sacco a fare foto e nei prossimi giorni ho intenzione di pubblicare tutti gli album fotografici che ho raccolto, passando come sempre da PS per un ritocchino. L’effetto Vintage mi ha preso letteralmente, quindi ecco la mia versione “anni ’70″ di Villa Caruso, Lastra a Signa (FI).

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DISTACCAMENTO PRIMAVERILE

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Ciao a tutti! Rivoluzione Creativa interrompe per un po’ le trasmissioni (massimo due settimane) e vi invita a rileggere le cose che vi sono sfuggite. Ci sono quasi mille post sul blog, centinaia di racconti, poesie, immagini, che aspettano di essere scoperti e goduti. Consultate le opere per autore scorrendo il menù alla destra dello schermo, oppure selezionate la categoria che vi interessa.

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ELF FANTASY FAIR 2012

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Elf Fantasy Fair 2012

Reportage sulla manifestazione dedicata al fantasy che si tiene ogni anno al castello De Haar, Olanda. Clikka sull’immagine per visionare la gallery.

 

UNA QUESTIONE DI SCELTA

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di GM Willo

- Signore, mi sente? Riesce a sentirmi? - Che cosa…? - Si alzi, su… venga con me… L’uomo si sentì afferrare sotto il braccio da una stretta decisa che gli avrebbe senza dubbio lasciato dei segni, data la sensibilità della sua epidermide, ma non ci fece quasi caso. Si sarebbe prestato a qualsiasi tortura pur di allontanarsi al più presto da quella selva e dall’odore ormai diventato insopportabile del legno marcio e dell’humus.

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LA STORIA DEL GIOCO DI RUOLO: Parte Ottava

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di Steve Darlington

Traduzione e adattamento di GM Willo

Leggi dall’inizio

Giunsero finalmente gli anni novanta. Nell’ultimo decennio il gioco di ruolo aveva raggiunto vette incredibili, sia come industria che come nuova forma di espressione creativa. Tuttavia, col passare del tempo, le cose cominciarono a ristagnare. I successi del cinema venivano riproposti fino alla nausea e la qualità del design ne risentì notevolmente.

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UNDICI GRADI

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Undici gradi, pioggia leggera ma insistente, vento dal nord… undici dannatissimi gradi, non uno di più, anche se la primavera è arrivata e le cose, almeno secondo il calendario, dovrebbero essere cambiate… invece è asfalto bagnato, è petali al vento, è gocce di pioggia sulla finestra, è ombrelli e k-way, è una mano di grigio su tutti i colori, come novembre, proprio come novembre, esattamente come quel maledettissimo giorno di novembre. Come fai a non farti corrompere dalla pioggia? Come puoi ascoltare il fischio del vento e non impazzire? Read the rest of this entry

UNA GIORNATA CORAGGIOSA

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Stefano si fa un caffè anche se forse non è una buona idea. Stefano ha bevuto caffè per vent’anni e ha sopportato i crampi allo stomaco e la bocca impastata fino al giorno in cui si accorse di avere un’intolleranza alla sua bevanda preferita, ma non gli fu facile rinunciarvi. Ci si abitua a tutto, anche alle intolleranze, perché siamo animali resistenti noi uomini, ma soprattutto riusciamo ad essere testardi come nessun’altra creatura sulla terra. Stefano si fa un caffè nonostante tutto, ma oggi è una giornata di quelle in cui senza caffè non si va avanti. Read the rest of this entry

L’ULTIMO PONTE

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di Gano

E anche Salvatore ha fatto il volo…
Lo hanno trovato ieri mattina in riva al fiume con indosso la tuta da lavoro, che a lui non serviva più dato che la ditta lo aveva licenziato insieme a una ventina di altri operai con la solita scusa della crisi. La corrente se lo è trasportato per un chilometro e mezzo fuori dal centro abitato, nascondendolo alla vista dei quartieri ricchi della città, perché le storie come quella di Salvatore è meglio dimenticarsele in fretta o non conoscerle affatto… continua a leggere…

GIUGNO 1990

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di GM Willo

A vent’anni usavamo focali corte, concentrandoci sui primi e i primissimi piani. Se chiudo gli occhi riesco ancora sentire sulla pelle l’umidità di quel pratone dove andavamo a finire le serate, quattro amici, una busta piene di birre e un pezzo rock suonato nella distanza. Ebbro della sensazione di immortalità, a quell’età fai soltanto le cose che ti senti di fare, pensando ingenuamente di essere l’unico a farle, e ti aggrappi come un naufrago alla convinzione di essere speciale, solo per scoprire con gli anni di aver percorso una strada scritta e riscritta più volte.

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FIORITURE

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Come andranno le cose domani? Chi può dirlo, ripetono amici e conoscenti, ma l’interrogativo rimane scolpito indelebilmente negli occhi dei miei figli, che mi guardano da oltre la tazza del caffellatte regalandomi un altro straordinario esempio di purezza, o forse sono io che vi leggo cose che non esistono affatto. D’altronde quand’ero un ragazzo non andavo mai col pensiero più lontano del giorno dopo, o al massimo mi spingevo fino al week-end, ma mai più avanti, perché il tempo ha tutto un altro significato quando si è giovani. Read the rest of this entry

LAPO E LUISA

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di GM Willo

Lapo ha tutto il tempo che vuole, dato che è uscito prima da lavoro ed ha spinto il motorino al massimo lungo i viali, infilando le code che di venerdì si formano puntualmente già alle tre del pomeriggio. A cena stasera viene Luisa, con cui ci è stato ai tempi del liceo ma che poi ha perso di vista, perché prima dei vent’anni la vita segue un suo corso, disseminato di lucciole e stelle filanti, e quello che per un momento pare non aver tempo, l’attimo dopo è già foglie secche nel vento.
Ma Luisa gli era rimasta impressa, forse per via di quelle sue deliziose fossette, o di quella maniacale fissazione per la musica degli anni settanta, oppure per via di quel folle sabato a Genova durante il G8. Insieme, correndo mano nella mano, avevano evitato per un pelo la carica di una camionetta della polizia, tra il fumo di un auto incendiata e le urla delle sirene. Poi sul treno, mentre tornavano a casa, gli era sfiorato per un momento il pensiero che fosse proprio lei quella giusta, quella per la quale si possono buttare via gli anni del divertimento, delle cazzate con gli amici, per mettersi a fare i ragazzi seri e scoprire una volte per tutte questa strana cosa che la gente chiama amore. Read the rest of this entry

UNA GIORNATA NATA STORTA

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Gli ultimi giorni di febbraio sono i più lunghi. È come se si dilatassero, cercando di compensare con gli altri mesi, e guardi fuori dalla finestra chiedendoti quando finirà questo maledetto inverno, ma ti risponde soltanto una folata di vento che fa piegare senza pietà i rami rinsecchiti degli alberi. Nei sabati mattina lasciati sfilare via tra le lenzuola del letto, con un caffè troppo amaro che ti ricorda di dover cambiare la guarnizione alla caffettiera e le note di un vecchio disco blues in sottofondo, ti vien da pensare che solo un amico possa rivolverti la giornata. Allora accendi il cellulare e scorri la rubrica, lo fai più volte, soffermandoti di tanto in tanto su un nome, come fosse la playlist delle tue relazioni. Un contatto per ogni evenienza, un amica per le serate frivole, un parente per un favore, un amico per le cose importanti, come due chiacchiere e un bicchier di vino. Read the rest of this entry

MOMENTO

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Le cose non vanno così bene…
Sul tavolo del soggiorno un mucchio di lettere ancora chiuse e diligentemente impilate una sull’altra mi ricorda il mio conto in rosso. Sul frigo c’è ancora il post-it di Mirella con sopra una sola, esauriente parola: “Addio!” Il cordless intanto lampeggia rosso, segno che ci sono dei messaggi in segreteria che non mi va di ascoltare.
Rimango in giardino, col sole di marzo che mi accarezza la faccia, e un bicchiere di rosso che richiama dolcemente la mia attenzione. Ci siamo solo noi due in questo istante, il bicchiere ed io. Poi si vedrà…

101 Parole

RIVOLUZIONE CREATIVA III

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Questa è la terza raccolta di racconti della community Rivoluzione Creativa e contiene i lavori dei seguenti autori: Anna Lamonaca, Bruno Magnolfi, GM Willo, Fida, Gaspare Burgio, Dario de Giacomo, Assolo di Viola, Elisa Guerrini, Miriam Carnimeo, Massimo Mangani, Jonathan Macini, Gano, Tiziana Muroni.

Rivoluzione Creativa è una community di scrittori, poeti, fotografi, disegnatori che si riconosce nella filosofia del copyleft.

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